Sono ora operative, dopo l’approvazione della Commissione europea, le nuove regole del Fondo di garanzia Pmi, introdotte dalla legge 40/2020, di conversione del D.L. 23/2020 (“Liquidità”). Tra le principali novità, riportate da una circolare Federfarma (prot. n. 9045/374), vanno segnalati i piccoli prestiti garantiti da Fondo al 100%: l’importo massimo del finanziamento è elevato da 25.000 a 30.000 euro e la durata si allunga da 6 a 10 anni. Inoltre è stata modificata anche la modalità di calcolo dell’ammontare del finanziamento. Fermo restando il limite massimo pari a 30.000 euro, l’importo non potrà essere superiore alternativamente al 25% del fatturato o al doppio della spesa salariale, come risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia, ovvero da altra idonea documentazione, anche mediante autocertificazione o, nel caso di imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2019, ai costi salariali annui previsti per i primi 2 anni di attività.

È stata, inoltre, sostituita e semplificata anche la formula per determinare il tasso massimo applicabile al finanziamento, che deve tenere conto dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria e, comunque sia, non può essere superiore al tasso del rendimento medio dei titoli pubblici (Rendistato) con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20%. Per i finanziamenti già concessi, i soggetti beneficiari hanno ora la possibilità di chiedere l’adeguamento dei finanziamenti alle nuove condizioni di durata e d’importo. Sia le richieste di conferma della garanzia del Fondo, sia le nuove richieste di ammissione sono concesse automaticamente, gratuitamente e senza valutazione e il soggetto finanziatore può erogare il finanziamento, dopo la verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore.

L’Associazione bancaria italiana (Abi), dopo l’avvio dell’operazione, ha subito diffuso la circolare n. 1173, con indicazioni su come il Parlamento ha modificato il DL “Liquidità”, in modo che gli Istituti bancari si adeguino prontamente alle nuove norme.