Le notizie che riguardano proroghe nelle scadenze delle imposte o introduzione di crediti d’imposta sono sempre assai gradite, soprattutto poi in questi tempi, con la sofferenza anche economica determinata dall’emergenza Coronavirus. Giungono, quindi, utili e interessanti due circolari emanate da Federfarma, la prima che riguarda la proroga nei versamenti delle imposte sui redditi e dell’Iva e la seconda riguardante l’Irpef e un credito d’imposta a favore dei pagamenti elettronici. La prima circolare (prot. n. 9229/384) riporta un comunicato stampa del ministero dell’Economia e delle Finanze che, anticipando i contenuti di un Dpcm in corso di emanazione, annuncia lo slittamento dal 30 giugno al 20 luglio 2020, senza corresponsione di interessi, del termine per effettuare il versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva. Il provvedimento mira a fronteggiare un momento di gravissima carenza di liquidità conseguente al lockdown e al calo del volume d’affari prodotto dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, e riguarda i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario. Il termine entro cui effettuare i versamenti con la maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%, slitta conseguentemente al 20 agosto 2020.

Proroga del versamento imposte al 20 luglio e credito d’imposta per pagamenti elettronici

La seconda circolare (prot. n. 9187/382)  informa che dal 1° luglio 2020 entra in vigore, per i commercianti al minuto, e quindi anche per le farmacie, con volume d’affari fino a 400.000 euro nell’anno 2019, il credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con carta di debito, di credito o prepagate o mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Il pagamento deve riguardare cessioni di beni e  prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali (ossia, di persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta) e mira a incentivare l’impiego di mezzi di pagamento diversi dal contante. Con l’occasione si rammenta, altresì, che sempre dal prossimo 1° luglio 2020 il valore soglia oltre il quale si applica il divieto al trasferimento di denaro liquido tra soggetti diversi sarà ridotto a 2.000 euro, dagli attuali 3.000 euro. Il trasferimento oltre l’importo indicato è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono artificiosamente frazionati. Dal 1° gennaio 2022, il tetto scenderà ulteriormente a 1.000 euro.