La caduta del Pil supererà quest’anno il 9%, secondo gli analisti di Bankitalia, ma potrebbe addirittura arrivare al -13%, se un ritorno del Coronavirus nei prossimi mesi imporrà nuove quarantene e ulteriori distaccamenti sociali. È quanto l’economia italiana dovrà sopportare a causa della pandemia Covid-19, indicando come, molto probabilmente, all’emergenza sanitaria seguirà una non meno grave emergenza economica. E lo confermano le stime, ancora più pesanti, della Commissione europea, che alla caduta del prodotto lordo associa quella similare dei consumi delle famiglie e ancor più degli investimenti, che dovrebbero arrivare a un -15%.

Preoccupa soprattutto il blocco, al momento pressoché totale, dei flussi turistici internazionali, che avrà pesantissime ripercussioni (gli stranieri avevano speso l’anno scorso in Italia più di 44 miliardi di euro) e pure l’export dei nostri prodotti dovrebbe ridursi del 13,5%, secondo le stime degli economisti. Anche la produzione industriale ha registrato, nei primi quattro mesi del 2020, un rallentamento del 18,7% (per fortuna quella farmaceutica si è fermata a un -3,4%) e siccome poi tutto è incatenato, non meno pesanti saranno le conseguenze sul mercato del lavoro. Si calcola, infatti, che l’occupazione diminuirà del 10% in termini di ore lavorate, mentre il calo degli occupati si dovrebbe fermare a un -4%, e questo grazie al diffuso ricorso alla cassa integrazione. Un dato positivo -si fa per dire- viene invece dall’inflazione, che dovrebbe rimanere stabile, ma soltanto per la debolezza della domanda.

Previsioni negative, che diventerebbero pessime se dovessero ripresentarsi nuovi focolai della pandemia

Sono previsioni assai negative, che diventerebbero addirittura catastrofiche se si dovessero presentare nuovi focolai d’infezione, tali da comportare ulteriori blocchi delle attività economiche. Questo in generale, ma, in particolare, quanto ci è costato il Covid-19 dal punto di vista sanitario?

Il Rapporto Altems, l’Alta scuola di economia e management dei servizi sanitari dell’Università Cattolica, calcola che in questi primi mesi di pandemia il solo costo ospedaliero abbia superato l’1,8 miliardi di euro: 1,35 miliardi per i ricoveri, 230 milioni per l’assistenza ai malati poi deceduti, e oltre 260 milioni per le terapie intensive. Ma a questi costi bisogna poi aggiungete quelli indiretti, assai difficili da calcolare. Si deve considerare, infatti, che la pandemia ha pressoché bloccato i ricoveri ordinari, rimandati dai malati per paura di contrarre il virus, ma che ben presto si renderanno comunque necessari. Si calcola siano 860mila circa, anche in base alle medie degli anni scorsi, che comporteranno una spesa, valutata sulla base dei Drg medi, in circa 3,3 miliardi di euro. E questo, sempre che il ritardato ricovero non abbia provocato peggioramenti nello stato di salute dei malati, rendendo quindi ancora più gravi le patologie da curare.