Presentato il bilancio della Fondazione Enpaf, l’Ente nazionale di Previdenza e Assistenza dei farmacisti italiani, che domani sarà presentato per l’approvazione al Consiglio Nazionale: Positivi i risultati: il 2019 si chiude con un utile di 192 milioni di euro, mentre il patrimonio supera i 2,6 miliardi di euro. La riserva legale -che per legge deve assicurare il pagamento delle pensioni per almeno 5 anni in assenza di contributi- si attesta così a 17,5 annualità, garantendo una sostenibilità ben superiore ai limiti richiesti dalla normativa.

Assai soddisfatto si dichiara il presidente Emilio Croce: “Sono dati che confermano il trend di crescita verso i nostri obiettivi di efficienza e solidità della gestione, a favore di tutta la categoria, oggi più che necessari in ragione della pesante crisi economica che ha investito il Paese in conseguenza dell’emergenza epidemiologica rispetto alla quale, purtroppo, la nostra professione ha pagato un importante tributo umano“. “Il mio pensiero -continua Croce- è rivolto alle famiglie dei tanti colleghi che in questi mesi hanno perso la vita nell’esercizio della propria attività al servizio dei cittadini”.

Il comunicato stampa inviato dall’Enpaf conferma che il bilancio 2019 dimostra come i ricavi per contributi si attestino ora a 271,6 milioni di euro (266 milioni nel 2018), mentre il costo delle pensioni passa da 152 a 153 milioni di euro. “Stiamo lavorano in sintonia con i Ministeri competenti –conclude il presidente Croce– per assicurare misure di assistenza e previdenza sempre più efficaci, che contribuiscano a far ripartire anche il nostro settore”.