Dal primo ottobre, le Regioni potranno affidare alle farmacie, in regime di distribuzione per conto, la dispensazione dei medicinali erogati direttamente dalle strutture pubbliche, destinati al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale, o consegnati al momento della dimissione ospedaliera per garantire la copertura del primo ciclo di terapia. È quanto stabilisce l’emendamento approvato dalla V Commissione Bilancio della Camera al Decreto Legge “Rilancio”, e che finalmente favorisce la dispensazione da parte delle farmacie dei medicinali finora soggetti alla distribuzione diretta da parte delle strutture pubbliche.

Ecco il testo riformulato dell’emendamento all’art. 8: “A decorrere dal 1o ottobre 2020, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono provvedere a distribuire, nell’ambito dei limiti della spesa farmaceutica programmata, con la modalità di cui all’articolo 8, comma 1, lettera a), del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, i medicinali ordinariamente distribuiti con le modalità di cui alle lettere b) e c) del citato comma 1 dell’articolo 8, secondo condizioni, modalità di remunerazione e criteri stabiliti, senza nuovi o maggiori oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni maggiormente rappresentative delle farmacie e gli ordini professionali.”

La Federfarma ha espresso in un comunicato stampa la sua “massima soddisfazione” e ha ringraziato gli onorevoli che hanno presentato questo emendamento in un testo unificato: Marcello Gemmato, primo firmatario per Fratelli d’Italia, Andrea Mandelli, primo firmatario per Forza Italia e Giorgio Trizzino, primo firmatario per il Movimento 5 Stelle. “La misura è in linea con le richieste avanzate da Federfarma per andare incontro ai bisogni dei pazienti -ha subito dichiarato il presidente Marco Cossoloin particolare di quelli più fragili, come gli anziani e i malati cronici, e agevola le famiglie”.

L’auspicio ora, e insieme l’augurio che si fanno tutti i farmacisti, e che si arrivi tempestivamente, una volta approvata definitivamente la legge, all’emanazione del decreto ministeriale che garantisca l’effettiva attuazione di quanto previsto dall’emendamento. Al riguardo Federfarma conferma fin d’ora la piena disponibilità a collaborare con il ministero della Salute, per una rapida definizione delle modalità attuative della norma. D’altra parte si è visto, durante l’emergenza Coronavirus, come sia importante poter garantire al paziente un più facile accesso al farmaco, reso possibile proprio dal trasferimento in farmacia dei medicinali prima distribuiti in forma diretta dagli ospedali e dalle Asl. Così il malato, soprattutto quello fragile, non è più obbligato a sottostare a difficili e onerosi spostamenti, tanto più poi quando si tratta di farmaci che non richiedono particolari cautele nella somministrazione.

“Oltre a facilitare l’accesso al farmaco da parte dei pazienti -conclude il presidente di Federfarma- questo emendamento una volta approvato consentirà anche di garantire al Servizio sanitario nazionale un miglior controllo del corretto utilizzo dei farmaci e del livello di aderenza alla terapia, grazie al monitoraggio professionale effettuato dalle farmacie”.