L’Unione delle farmacie irlandesi (Ipu), che rappresenta sindacalmente le farmacie dell’Irlanda, ha comunicato, attraverso il suo sito web, di aver accolto con estremo favore il progetto del Governo di volersi impegnare a espandere il ruolo delle farmacie. Ciò, infatti, è quanto stato stabilito all’interno delle nuove linee programmatiche, pubblicate il 15 giugno. L’inclusione delle farmacie nei progetti di espansione dell’assistenza primaria è di fondamentale importanza, poiché rende di fatto disponibili a domicilio o in prossimità del paziente, piuttosto che negli ospedali, la stragrande maggioranza dei servizi sanitari.

Inizio di colloqui con i nostri farmacisti su una nuova Convenzione e il rafforzamento del loro ruolo nell’erogazione di assistenza sanitaria nella comunità, anche tramite prescrizione elettronica ed emissione di ricette ripetibili”: questo è quanto si legge nel programma governativo di rinnovamento del sistema sanitario irlandese, in cui è stato anche menzionato il ruolo chiave che le farmacie territoriali hanno svolto in risposta alla pandemia di Covid-19. A tale proposito, il segretario generale dell’Ipu, Darragh O’Loughlin, ha dichiarato: “Negli ultimi mesi, durante la crisi Covid-19, le farmacie territoriali hanno svolto un ruolo fondamentale nel rispondere ai bisogni di salute delle persone nelle comunità locali di tutto il paese. Con 78 milioni di visite all’anno, le farmacie sono la struttura più accessibile del nostro sistema sanitario”.

L’obiettivo è aumentare la gamma dei servizi nelle 1.900 farmacie irlandesi

Commentando il programma di governo, ha inoltre aggiunto: “Accogliamo con favore l’impegno di avviare colloqui con i farmacisti su una nuova Convenzione e sul rafforzamento del nostro ruolo nella fornitura di assistenza sanitaria nelle comunità locali. I farmacisti vogliono fare di più per i loro pazienti e speriamo che questi colloqui si concentreranno sull’aggiunta alla gamma di servizi sanitari già disponibili nelle 1.900 farmacie irlandesi. Ciò ha il potenziale di offrire significativi benefici ai pazienti e al sistema nel suo complesso e di alleggerire il carico di lavoro dei medici generalisti in modo da avere più tempo per i casi più complessi”.

L’Ipu ha, quindi, affermato di sperare che le trattative per la definizione del nuovo contratto di farmacia possano iniziare immediatamente e concludersi entro la fine di quest’anno. “Non vediamo l’ora di lavorare con il nuovo ministro della Salute e i suoi funzionari per sviluppare questo programma incentrato sul miglioramento dei risultati sanitari e sulla sua attuazione in tutto il Paese. I farmacisti sono pronti e in attesa di fare di più per i loro pazienti. Non vediamo l’ora di lavorare con il nuovo governo per rendere tutto ciò una realtà“, ha concluso O’Loughlin. (EP)