Federfarma informa (circ. prot. 9850/402) che l’Inps ha fornito, con la sua circolare 78/2020, istruzioni in merito al pagamento dell’anticipazione delle domande di integrazione salariale ordinaria, di integrazione salariale in deroga, limitatamente a quelle presentate direttamente all’Inps, e di assegno ordinario presentate a decorrere dal 18 giugno 2020, per le quali il datore abbia richiesto il pagamento diretto, nonché di come provvederà al recupero in capo al datore di lavoro delle somme indebitamente anticipate.

Dopo aver precisato che si possono richiedere ulteriori 4 settimane d’intervento anche per periodi antecedenti al 1° settembre 2020, per un limite massimo di 18 settimane complessive, la circolare fornisce indicazioni su come presentare le domande e sui documenti necessari per ottenere le integrazioni salariali in deroga (Cigd), ordinarie (Cigo) e di assegno ordinario dei fondi di solidarietà bilaterali. Si sofferma poi sulle caratteristiche del modello “SR41” e sui termini da rispettare, trascorsi i quali non soltanto il pagamento della prestazione resta a carico del datore di lavoro, ma le somme eventualmente erogate saranno considerate indebite e andranno recuperate.

A tale proposito, la circolare Inps precisa che, al fine del calcolo del saldo, il datore dovrà inviare un unico modello “SR41” per l’intero periodo richiesto e solo dopo aver ricevuto il modello, si procederà al pagamento ai lavoratori del residuo a saldo, oppure al recupero, nei confronti del datore di lavoro, degli eventuali importi che risultassero non dovuti. Infine, la circolare precisa che il pagamento dell’anticipazione non comporta l’applicazione delle ritenute fiscali alla fonte, che saranno determinate solo in fase di liquidazione dell’integrazione salariale totale.