L’Istituto nazionale francese di assicurazione per malattia e invalidità (Inami) ha deciso di intervenire a sostegno degli operatori sanitari nell’acquisto delle attrezzature di protezione personale. Tale intervento si tradurrà nella partecipazione al costo d’acquisto delle misure di protezione sostenute per affrontare la pandemia di Covid-19 in favore di tutte le categorie di operatori sanitari. Una somma di 150 milioni di euro finanzierà l’acquisto di guanti, maschere, abiti, occhiali, visiere, dispositivi di sterilizzazione, gel disinfettante e spray, per consentire una protezione ottimale durante la fornitura di cure che richiedono un contatto fisico con il cliente, nel periodo compreso tra il 4 maggio al 31 agosto. L’intervento finanziario si applica agli operatori sanitari che lavorano in regime ambulatoriale a prescindere dal fatto che siano convenzionati o meno.

L’approccio adottato è quello di prevedere il finanziamento in modo globale per tutti gli operatori sanitari interessati, tenendo però conto delle specificità di ciascuna professione. Il gruppo di lavoro incaricato di elaborare il progetto, infatti, ha riscontrato che un unico sistema di intervento non sarebbe stato adatto a tutti i settori sanitari e ha quindi consultato sull’argomento tutte le professioni sanitarie coinvolte e riconosciute dall’Inami.  L’intervento così assume a volte la forma di un canone mensile, altre volte quello di un importo per prestazione, a seconda delle sue caratteristiche di fornitura. Sono state così indentificate tre grandi categorie di operatori sanitari, ai quali poter applicare l’intervento sotto la voce “misure e attrezzature protettive”.

I vari operatori sanitari sono stati suddivisi in 3 diverse categorie

La prima categoria sono gli operatori sanitari che lavorano a domicilio o in uno studio privato [medici, fisioterapisti, logopedisti, ostetriche, psicologi (clinici) e ortopedici (clinici)]. Questi riceveranno un importo di 2,5 € per ogni contatto fisico con il paziente, poiché si tiene conto, in questo caso, della necessità di disinfettare continuamente i locali. Tale contributo potrà essere richiesto per un massimo di 200 prestazioni al mese.

Gli infermieri a domicilio sono una categoria a parte per la quale vige un regime particolare. Questi ricevono già dal mese di marzo un importo aggiuntivo per il costo dei dispositivi di protezione pari a 2,63 € a prestazione base, che continuerà ad applicarsi per i servizi prestati fino al 31 agosto 2020. Poiché però alcuni servizi infermieristici richiedono più visite nello stesso giorno, anche il loro sistema si articolerà su un importo variabile a seconda del servizio.

La seconda categoria sono i sanitari che accolgono i pazienti in uno spazio aperto al pubblico (farmacisti, ottici, ortopedisti, centri medici e centri di riabilitazione). Questi riceveranno un canone mensile di 500 €.  Per i centri medici si tratta di una somma forfettaria indipendentemente dal numero di pazienti registrati al centro e dal numero di prestatori sanitari che vi lavorano. Per quanto riguarda i Centri di riabilitazione, la stessa somma forfettaria è riconosciuta ai centri convenzionati che non fanno parte di un ospedale e che possono accogliere un massimo di 100 pazienti al giorno. Per i centri di riabilitazione con una capacità superiore, sarà sviluppata una misura specifica. I dietologi, podologi e ortottisti riceveranno un forfait mensile di 100 €.

La terza categoria sono gli operatori sanitari che si trovano in una posizione particolare poiché il tipo di assistenza fornita aumenta il rischio di diffusione del virus e, pertanto, richiede ulteriori misure protettive. Sono i dentisti, medici specialisti in stomatologia e otorino-laringoiatria che, data questa specificità, riceveranno un importo di 20 € per ogni contatto con il paziente, ma potranno richiedere il finanziamento per un massimo di 200 visite al mese.

Per poter usufruire del finanziamento, non sarà richiesta alcuna fatturazione da parte dell’operatore sanitario, ma saranno le mutue che verseranno l’importo direttamente sulla base del numero di contatti effettuati nel periodo. (EP)