L’emergenza Covid-19 ha cambiato i consumi degli italiani in maniera molto pesante: li ha drasticamente ridotti e li ha orientati in modo inedito, sulla base delle nuove esigenze e dei timori generati dalla pandemia. Un’indagine Doxa per Philips ha forografato questa evoluzione.

Il “Rapporto sull’economia del benessere 2020”, realizzato da Doxa per conto di Philips, ha analizzato come Covid-19 ha cambiato i consumi degli italiani, riducendoli e modificandoli.

Era inevitabile il crollo degli acquisti a causa dell’emergenza Coronavirus. I lunghi mesi di lockdown e lo stress causati dalla pandemia hanno infatti provocato una caduta dei consumi, scesi nell’ultimo anno, nel comparto benessere, a 37 miliardi di euro, contro i 43 registrati nel 2018 (-14%), con una spesa procapite passata da 1.300 a 1.200 euro.

Così risulta dal secondo “Rapporto sull’economia del benessere 2020”, realizzato a giugno da Doxa per conto di Philips, per analizzare stili di vita e tendenze di consumo di 4.000 italiani nei settori della sana alimentazione, cura del corpo, attività fisica e igiene del sonno.

La crisi legata all’epidemia Covid-19 ha determinato, nei comparti analizzati dalla ricerca Doxa, mutamenti nelle scelte e nelle priorità dei cittadini, non solo provocando una contrazione di 6 miliardi di euro nei consumi, ma anche modificando il paniere della spesa. Emerge così che la spesa in sana alimentazione ha registrato una contrazione del 15% (14,9 miliardi contro i 17,5 del 2018), al pari di quella per la cura del corpo (8,6 miliardi contro i 10,2 del 2018), mentre quella per l’attività fisica si è ridotta del 17% (7,1 mld contro 8,6). Poche le voci in aumento, come la spesa in rimedi per favorire il sonno (+16%), passati dal 1,8 miliardi di euro del 2018 agli attuali 2,1 miliardi, mentre pressoché invariata è rimasta la spesa per i prodotti contro ansia e stress (-2%, passando dai 4,9 miliardi del 2018 agli attuali 4,8 miliardi).

Alimentazione, cura del corpo, attività fisica, gestione del sonno: nuove tendenze nelle scelte d’acquisto e nei comportamenti

Ma, al di là dei fatturati globali, è utile soffermarsi sulle nuove tendenze che i consumi nel settore del benessere hanno registrato in questo periodo. Vediamo come si sono comportati gli italiani nei diversi comparti.

Sana alimentazione – La contrazione della spesa, pari a 2,6 miliardi di euro, ha coinvolto un po’ tutti i settori, anche se è emersa una propensione agli acquisti green (4 italiani su 10 sono disponibili a spendere di più pur di consumare prodotti ecosostenibili).

Cura del corpo – Qui il calo di spesa è stato pari a 1,6 miliardi di euro rispetto al 2018 (-15%). Ne hanno sofferto soprattutto i centri estetici (-1,2 mld), ma anche i dispositivi per la cura della persona hanno perso il 5%. Emerge anche qui una maggiore sensibilità ai temi ambientali.

Attività fisica – La contrazione della spesa qui è stata pari a 1,5 miliardi di euro e ha riguardato soprattutto le palestre e le piscine (-850 milioni), l’abbigliamento e le attrezzature sportive (-300 milioni). In aumento, invece, i supporti digitali (app +43%) e il ricorso ai personal trainer (+20%).

Igiene del sonno – Le persone che hanno accusato difficoltà a dormire per lo stress da Covid-19 sono salite al 59% rispetto al 47% del 2018, favorendo una maggiore spesa di 300 milioni di euro, per acquisto di tisane, integratori, prodotti erboristici (+200 milioni) e per ricorso agli specialisti (+100 milioni). Rilevante incremento di spesa anche per i rimedi contro ansia e stress: 6 milioni di italiani si sono rivolti agli specialisti e così la spesa è cresciuta a 900 milioni, dai 750 del 2018 (+20%).