Cambiate le percentuali relative ai crediti per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione, misure imposte dall’emergenza Covid-19. Sulla base delle risorse disponibili, i crediti di imposta per le spese sostenute saranno quantificati nella misura del 15,6423%.

L’Agenzia delle Entrate, in base allo stanziamento disponibile di 200 milioni di euro, ha rideterminato la percentuale di fruizione del credito d’imposta per la sanificazione dei luoghi di lavoro e l’acquisto dei dispositivi di protezione spettante a ciascun richiedente, fissandola al 15,6423%.

Lo ricorda Federfarma, con la circolare 493 del 15.9.20 (disponibile nell’area riservata del sito di Federfarma), in cui spiega che l’Agenzia delle Entrate, con un proprio provvedimento dello scorso 11 settembre, ha rideterminato le percentuali di fruizione dei crediti per la sanificazione dei luoghi di lavoro e per l’acquisto dei dispositivi di protezione (previsti dal “Decreto Rilancio”, il Dl 34/2020) in base allo stanziamento disponibile, che è di 200 milioni di euro.

A questa nuova percentuale del 15,6423% si arriva attraverso il “rapporto tra il tetto massimo di spesa stabilito (200 milioni di euro) e l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti”.

Federfarma rammenta in proposito “che l’agevolazione era teoricamente accordabile in misura pari al 60% delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020, fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario e nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020”.

Istituito il “codice tributo”

Il credito potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 tramite il codice tributo 6917, istituito dalla Risoluzione n. 52/E del 14 settembre emessa dall’Agenzia delle Entrate (cfr. Circolare Federfarma 496 del 16 settembre) e già attivo.

Gli interessati al beneficio del credito per la sanificazione potranno consultare l’importo fruibile del credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale, accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Federfarma fa notare che “i beneficiari del bonus possono decidere anche per la cessione, in tutto o in parte, del credito d’imposta a terzi, inclusi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. In tal caso l’opzione può essere esercitata dal 14 settembre 2020 fino al 31 dicembre 2021. La comunicazione all’Agenzia della cessione del bonus può essere effettuata solo dal soggetto cedente con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia (Entratel/Fisconline)”.

In conclusione, suggerisce Federfarma, “poiché talune spese sulle quali verrà accordato il credito sono state indicate dai potenziali fruitori solo in via previsionale, potrebbe apparire prudente attendere il prossimo 31 dicembre per verificarne la loro effettività e per utilizzare il credito nel modello F24 (oppure cederlo) solo a partire dal 1° gennaio 2021”.