Sui vaccini antinfluenzali il Ministero della Salute appoggia le richieste delle farmacie, condividendone le istanze e assicurando che si adopererà per garantire la adeguata disponibilità di dosi non soltanto per le categorie più a rischio, ma anche per il resto della popolazione.

Il Ministero della Salute condivide le istanze delle organizzazioni deii farmacisti e si impegna a garantire una adeguata disponibilità di dosi di vaccini antinfluenzali nelle farmacie italiane.

L’esito dell’incontro di ieri 16 settembre tra i rappresentanti ministeriali e quelli di Fofi, Federfarma e Assofarm è stato commentato con soddisfazione dalle organizzazioni dei farmacisti in un comunicato stampa congiunto (disponibile sul sito di Federfarma).

Le farmacie, infatti, lamentavano che le dosi di vaccini antinfluenzali sinora previste per il canale farmacia erano decisamente insufficienti alle necessità oggettive, specialmente in un anno problematico come questo 2020, indelebilmente marchiato dal Coronavirus, che comporterà un maggior numero di vaccinazioni da somministrare. Nel corso dell’incontro, il Ministero si è impegnato ad assicurare una efficace copertura per le farmacie.

Fofi, Federfarma, Assofarm: d’accordo sulla “necessità di assicurare la massima copertura possibile contro l’influenza stagionale alle categorie a rischio, bambini, anziani e malati cronici”, ma è importante “poter garantire, ai fini di limitare la circolazione del virus influenzale, analoga copertura alla popolazione attiva”.

“I rappresentanti dei farmacisti e delle farmacie -si legge nel comunicato- hanno naturalmente convenuto sulla necessità di assicurare la massima copertura possibile contro l’influenza stagionale alle categorie a rischio, bambini, anziani e malati cronici. Hanno altresì ribadito l’importanza di poter garantire, ai fini di limitare la circolazione del virus influenzale, analoga copertura alla popolazione attiva: le persone che ogni giorno si recano al lavoro, frequentano i mezzi pubblici e hanno una più intensa vita di relazione”.

Quante dosi di vaccini antinfluenzali dovrebbero essere disponibili nelle farmacie? Il comunicato entra nel merito: “È senz’altro un fatto positivo che le Regioni abbiano deciso di destinare una parte di vaccini alle farmacie, ma la quantità prevista -circa 250.000 dosi- è assolutamente insufficiente a raggiungere questo obiettivo, soprattutto quest’anno, quando si prevede un notevole aumento della richiesta, che potrebbe raggiungere 1,5 milioni di dosi rispetto a una media di circa un milione”.

Fofi, Federfarma e Assofarm sottolineano che “il Ministero ha convenuto sulla correttezza di queste osservazioni e ha attivato i dovuti canali per trovare entro i prossimi giorni una soluzione che consenta di rispondere ai bisogni della popolazione non compresa nelle categorie a rischio” e quindi “ringraziano il ministro Speranza per l’impegno dimostrato”.

La Regione Lazio chiede un parere istituzionale sulla possibilità di somministrare il vaccino antinfluenzale in farmacia.

Data la crescente importanza della vaccinazione antinfluenzale e l’esigenza di una più ampia copertura, si discute sempre più spesso in questo periodo della opportunità di consentire che sia eseguita anche dal farmacista, come accade in vari Paesi come Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti.

E proprio in questi giorni, come riportato da Quotidiano Sanità, la Regione Lazio ha richiesto un parere in materia al Comitato tecnico scientifico, alla Protezione civile e alla Presidenza del Consiglio.