Novitù sulle scadenze per quanto riguarda l’invio dei dati delle ricette e sui finanziamenti introdotti dal Decreto legge “Cura Italia”.

Nuove scadenze per l’invio dei dati delle ricette, come richiesto da Federfarma. Stop ai benefici finanziari previsti dal Decreto “Cura Italia”.

Art. 50 Ricette di settembre

Federfarma, in considerazione dell’emergenza Covid-19, ha ulteriormente inoltrato richiesta alla Ragioneria Generale dello Stato per ottenere un congruo differimento, in ogni caso non superiore a cinque giorni, per la prossima trasmissione e invio dei dati delle ricette del mese di settembre 2020 (vedasi la circolare prot. n. 12886/519 nell’area riservata del sito).

La Ragioneria Generale dello Stato ha pertanto comunicato che “il Sistema di accoglienza dei dati terrà conto di tale richiesta. In particolare le scadenze vengono rimodulate con le seguenti date:

  • ultima data per l’inserimento delle ricette erogate a settembre: dal 12 al 15 ottobre
  • ultima data per la variazione delle ricette erogate a settembre: dal 19 al 22 ottobre”
Finanziamenti: alt ai benefici del Dl “Cura Italia”

A fine settembre scadono i benefici previsti dal Dl “Cura Italia”. L’art. 56, comma 2, lett. a), b) e c), infatti, aveva introdotto tre misure molto importanti, a favore dei lavoratori autonomi a partita Iva o delle micro, piccole e medie imprese che avevano ricevuto finanziamenti dalla banca. Vediamole.

  • 1. (lettera a): era previsto il divieto per le banche di revocare, anche in parte (sia per la parte utilizzata, sia per quella non utilizzata), le aperture di credito e gli anticipi sulle fatture fino al 30 settembre 2020.
  • 2. (lettera b): il cliente aveva il diritto di dilazionare fino al 30 settembre 2020 il rimborso dei prestiti non rateali (fidi, carte di credito, anticipi fatture eccetera) erogati dalla banca.
  • 3. (lettera c): era introdotto il diritto di ottenere la sospensione del pagamento delle rate o della sola quota capitale (continuando, quindi, a pagare solo gli interessi) fino al 30 settembre 2020.

Venivano così “sterilizzate” le garanzie connesse, senza necessità che il cliente ne facesse espressa richiesta. Tra questi contratti “connessi”, ora automaticamente sospesi da fine settembre, c’erano indubbi vantaggi per chi si trovava in situazione di difficoltà. Per esempio:

  • le garanzie, quali la fideiussione, l’ipoteca o il pegno, con l’effetto di impedire fino al 30 settembre 2020 qualsiasi azione esecutiva causata dal mancato pagamento del debito su cui era stata concessa la garanzia
  • le assicurazioni di qualsiasi tipo, come quella sulla casa oggetto di ipoteca, con automatica sospensione dei pagamenti dei premi assicurativi collegati all’immobile dato in ipoteca
  • i contratti derivati
  • le agevolazioni riguardavano il cliente in regola con i pagamenti

 Ora, che cosa accadrà da giovedì 1° ottobre? Le banche avranno nuovamente mano libera: vedremo come si comporteranno.