Il fascicolo sanitario elettronico: importante innovazione, che va conosciuta a fondo, sia dai professionisti sanitari sia dai cittadini, al fine di poterlo utilizzare nel modo più corretto ed efficiente. Per questo il Garante della privacy ha reso disponibili sul proprio sito internet le domande più frequenti, con le relative risposte, e una infografica sul Fascicolo sanitario elettronico aggiornate alla più recente normativa (Decreto legge 19/5/2020 n. 34). I documenti sono consultabili qui.

Il Garante della privacy ha reso disponibili sul proprio sito internet le Faq, con le relative risposte, e una infografica sul Fascicolo sanitario elettronico aggiornate alla più recente normativa. Molto utili anche per i farmacisti.

Lo segnala Federfarma con la propria Circolare 526 del 1° ottobre (disponibile sul sito della Federazione), sottolineando l’utilità anche per i farmacisti della consultazione dei chiarimenti del Garante.

Federfarma osserva che, con i recenti interventi di semplificazione di cui al decreto, “non è più necessario il rilascio del consenso del cittadino per attivare il Fse, ma lo stesso viene automaticamente alimentato in modo che l’assistito possa facilmente consultare i propri documenti sociosanitari. Il consenso, invece, è necessario per consentire al personale sanitario che ha in cura l’assistito di accedere al suo Fse”.

L’attivazione del fascicolo sanitario elettronico è uno dei servizi oggetto di sperimentazione da parte delle farmacie, nell’ambito dell’attuazione della “farmacia dei servizi”.

L’attivazione del fascicolo sanitario elettronico è uno dei servizi oggetto di sperimentazione da parte delle farmacie, nell’ambito del progetto ministeriale di cui alle “LInee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità” approvate con l’Accordo Stato-Regioni del 17 ottobre 2019.

I farmacisti, quindi -prosegue Federfarma-  “saranno chiamati ad attivare il Fse del cittadino e ad acquisire l’eventuale consenso dello stesso alla consultazione da parte degli operatori sanitari. È evidente che i farmacisti, oltre a fornire l’informativa messa a disposizione dalla Regione, avranno il compito di informare il cittadino sul funzionamento del Fse e sulla valenza sanitaria del rilascio del consenso alla consultazione da parte degli operatori sanitari, finalizzata alla ottimizzazione della gestione delle cure e delle terapie del singolo paziente”.

Federfarma richiama infine l’attenzione sul portale del Governo dedicato al fascicolo sanitario, dove sono disponibili utili informazioni sullo stato di realizzazione del Fse nelle diverse Regioni italiane.