Il Covid-19 fa aumentare le farmacie che offrono e-commerce. Non soltanto, dunque, il Coronavirus ha impresso un’accelerata alla “digital disruption” in sanità, ma anche nello sviluppo delle farmacie che propongono servizi di e-commerce.

Sono in aumento le farmacie che offrono e-commerce: l’emergenza Coronavirus ha impresso una forte accelerazione alla tendenza. Una analisi di Farmakom mette a confronto le Regioni italiane, che anche su questo aspetto si presentano molto diversificate.

Secondo l’elenco del ministero della Salute, le attività registrate da farmacie e parafarmacie hanno seguito questa progressione: erano 328 nel 2016; 508 nel 2017; 664 nel 2028; 863 nel 2019; e a settembre 2020 sono ben 1.060, con una crescita media annuale, quindi, del 34,6%. Così risulta da un’analisi condotta da Farmakom, la piattaforma verticale per l’e-commerce di farmacie e parafarmacie, riportata da “Pharmacy Scanner” per evidenziare crescita e tendenze evolutive del settore.

Alla Campania il primato dell’online

Il confronto tra le diverse Regioni fotografa una realtà molto diversificata (vedi grafico sotto): le prime cinque Regioni per numero di attività on line concentrano il 60% dei punti vendita autorizzati: in ordine sono Campania (194), Lombardia (131), Piemonte (117), Emilia-Romagna (98) e Lazio (96). Altre quattro regioni ne ospitano più di 50, ovvero Veneto (73), Puglia (71), Sicilia (61) e Toscana (56), mentre le undici rimanenti coprono complessivamente un decimo circa del totale. Chiudono in fondo alla classifica Friuli-Venezia Giulia (10), Trentino-Alto Adige (6 della Provincia Autonoma di Bolzano e 2 della Provincia Autonoma di Trento), Molise (5) e Valle d’Aosta (2).

In particolare, è il Nord che inizialmente ha dettato il passo, con le farmacie e parafarmacie di Piemonte e Lombardia a guidare questa trasformazione digitale. La Campania è però venuta fuori alla distanza con una crescita sorprendente, superando la Lombardia nel primo semestre del 2018 e poi il Piemonte nel primo semestre del 2019, fino a diventare la prima Regione nel 2020. Si può anche osservare che il Piemonte ha rallentato la sua crescita lasciandosi superare dalla Lombardia -che invece ha accelerato- tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Tra le Top 5 la Toscana è quella che ha mantenuto il tasso più costante, mentre il Lazio, in meno di un anno e mezzo, ha raddoppiato i numeri dei primi tre anni.

E-commerce della farmacia: fatturato in rapida crescita

Anche per quanto riguarda il fatturato -riporta sempre “Pharmacy Scanner”- il settore è aumentato in modo rilevante: i dati Iqvia dicono che nel 2017 l’e-commerce della farmacia valeva 96 milioni di euro, nel 2018 è cresciuto a 155 milioni, nel 2019 ha toccato i 240 milioni e si stima che a fine 2020 raggiungerà almeno i 315 milioni, con una crescita media annuale di circa il 47%.

Una crescita indubbiamente superiore rispetto a quella dell’e-commerce in generale: nel 2020, infatti, i consumatori italiani hanno acquistato on line prodotti per 22,7 miliardi di euro (+4.7 miliardi rispetto all’anno precedente), con una crescita del 26% rispetto al 2019. In questo scenario, la trasformazione digitale è ormai diventata una necessità per rimanere competitivi sul mercato. In questo senso -ecco la riflessione finale che arriva da Farmakom- l’accelerazione impressa dalla pandemia a digitalizzazione ed e-commerce rappresenta soltanto la conferma di quanto sia importante per il farmacista presidiare il canale on line, e tenere il passo con novità come la dematerializzazione e i servizi “click&collect”.

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