Test salivari in farmacia: in Francia la prospettiva prende concretezza. Infatti, dopo avere approvato l’esecuzione dei test sierologici rapidi per lo screening del Covid-19 nelle farmacie, l’Alta Autorità per la Salute (Has, Haute Autorité de Santé) francese, in un comunicato stampa del 18 settembre, si è dichiarata favorevole all’arrivo in farmacia anche dei test salivari.

Sui test salivari in farmacia la Francia fa un passo avanti importante con il parere favorevole della Alta Autorità per la Salute.

L’epidemia di Covid-19 continua a crescere e l’organizzazione dei test sta affrontando oggi delle nuove sfide. Stanno gradualmente emergendo nuove tipologie di test che consentiranno di facilitare la raccolta dei campioni e la successiva analisi.

Per facilitare la raccolta, la saliva potrebbe essere un’alternativa. Il campione di saliva viene prelevato mediante semplice espettorato bronchiale o pipettando la saliva. Si sta inoltre lavorando su nuove metodologie di analisi sulle quali si deciderà a breve.

In tutti i casi si tratta di valutare, sulla base dei dati scientifici disponibili, l’affidabilità dei test e di valutare se possano essere integrati nella diagnosi e nello screening per Covid-19, a quali condizioni e per quali soggetti.

Affidabilità e vantaggi dei test salivari

Così, il 18 settembre, l’Alta Autorità per la Salute ha emesso un parere sui test virologici dichiarandosi favorevole all’uso dei test della saliva, giudicando “l’esecuzione di questi test sufficiente per essere accettabile“. Questo tipo di test offre il triplice vantaggio di agevolare il campionamento, di ridurre il rischio di contaminazione del personale infermieristico e di essere meno sgradevole per i pazienti.

I dati disponibili mostrano però che il campione di saliva è meno sensibile del campione rinofaringeo per rilevare il virus. Infatti, secondo i risultati di un recente studio condotto in Guyana, su circa 700 soggetti ai quali è stato somministrato il test salivare, 150 sono risultati positivi e il 40% era asintomatico. Nei pazienti sintomatici, il test della saliva era corretto tre volte su quattro, mentre nei pazienti asintomatici non era attendibile nemmeno nel 25% dei casi.

Haute Autorité de Santé: il test della saliva è meno efficace del tampone, ma ha dato risultati sufficienti per poter essere utilizzato su alcuni soggetti.

Sulla base di tali dati, il parere, di natura consultiva, dell’Autorità sanitaria sui test della saliva non è univoco: “Abbiamo buone e cattive notizie”, ha detto Dominique Le Guludec, presidente della Has. La sfida dello studio è determinare se l’uso della saliva come metodo di campionamento offra la stessa affidabilità del test di riferimento rinofaringeo, ciò che non si è verificato: il campione di saliva è meno efficace del tampone nelle persone sintomatiche, ma i risultati sono sufficienti perché il test possa essere utilizzato. Ma occorre riservarlo ai soli pazienti sintomatici i cui sintomi si siano manifestati da meno di sette giorni, non ricoverati e per i quali i test rinofaringei siano difficili da eseguire, come i bambini, gli anziani o coloro che soffrono di problemi mentali.

Per le persone asintomatiche, “il loro livello di accuratezza non è sufficiente. Non individueremmo 3 pazienti su 4, il tasso di errore sarebbe quindi del 75%, e non è ragionevole usarli per loro”, ha affermato la presidente dell’Has.

Per tutti gli altri casi, quindi, e in particolare per le persone asintomatiche, il rilevamento del genoma del virus Sars-Cov-2 su un campione rinofaringeo rimane il test di riferimento per la diagnosi e lo screening dell’infezione da Covid, data la sua migliore efficienza.

Ma, anche se la sensibilità di questi test su soggetti sintomatici è inferiore a quella dei test rinofaringei, la loro minore accuratezza può essere compensata da un numero maggiore di test eseguiti.

La comodità di poter trovare i test salivari in farmacia

I test della saliva presentano il grande vantaggio di essere di facile uso. I pazienti potrebbero quindi entrare in farmacia per ottenerli prima di effettuare il test al loro domicilio. La Has dà parere favorevole al loro rimborso e ricorda che il medico curante è nella posizione migliore per giudicare se sia opportuno o meno consentire a un paziente di sottoporsi a un test della saliva. Non sarà tuttavia necessaria alcuna prescrizione medica, salvo diversa indicazione del Ministero della Salute. (EP)

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