Parte domani, sabato 17 ottobre, “Abbasso la pressione!”, la campagna di prevenzione nelle farmacie italiane, organizzata, in occasione della Giornata mondiale dell’ipertensione.

Dal 17 al 24 ottobre si svolge “Abbasso la pressione!”, campagna per lo screening gratuito della pressione arteriosa, promossa da Federfarma con la Società Italiana dell’Ipertensione arteriosa, Sistema Farmacia Italia, Promofarma, Sunifar, con il patrocinio di Cittadinanzattiva.

Quella del 2020 è la terza edizione di “Abbasso la pressione!”, una iniziativa per lo screening gratuito della pressione arteriosa promossa da Federfarma insieme  con la Società italiana dell’ipertensione arteriosa (Siia), con Sistema Farmacia Italia, Promofarma, Sunifar e con il patrocinio di Cittadinanzattiva (ne avevamo anticipato la notizia qui)

Per un’intera settimana, fino a sabato 24 ottobre, i cittadini potranno recarsi in farmacia e misurare gratuitamente la pressione, rilevare l’eventuale presenza di fibrillazione atriale, e compilare, con il supporto del farmacista, un questionario on line, per valutare il grado di rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. A conclusione della compilazione del questionario, il farmacista consegnerà al cittadino un promemoria, che riporterà i valori della pressione rilevata e il grado di rischio cardiovascolare indicando, all’occorrenza, di rivolgersi al medico.

L’ipertensione arteriosa in Italia riguarda in media il 37% della popolazione, che rischia di andare incontro a malattie cardiovascolari e, a volte, anche alla morte.

La farmacia dimostra così il suo importante ruolo nell’ambito dell’educazione sanitaria e della prevenzione, in particolare nei riguardi di una patologia di così grande rilevanza sociale. I numeri dell’ipertensione arteriosa, infatti, nel nostro Paese destano preoccupazione: il problema riguarda in media il 37% della popolazione, che rischia di andare incontro a malattie cardiovascolare e, a volte, anche alla morte.

“Gli italiani molto spesso non conoscono il loro livello di pressione arteriosa, rischiando così di ammalarsi o di incorrere in improvvise conseguenze per la propria salute -spiega Claudio Ferri, past president della Siia- Allo stesso tempo, chi prende una compressa per il controllo della pressione spesso non controlla che i livelli si siano normalizzati. Si rischia così che la metà dei pazienti con pressione alta non sappia di averla e che un’altra metà prosegua la sua terapia in modo insufficiente. Molti evitano di rivolgersi al proprio medico per questioni di pressione, trascurando questo importante aspetto della loro salute”.

Procaccini (Federfarma): “Quest’anno il progetto coinvolge le farmacie a livello nazionale e in sinergia con numerosi partner di rilievo per rilevare anche la fibrillazione atriale. In questo difficile momento di emergenza, è importante recarsi nelle farmacie, che garantiscono al cittadino un servizio facilmente accessibile sul territorio”.

Il ruolo fondamentale della farmacia nelle campagne di screening è legato sia alla sua capillare presenza sul territorio, sia al consiglio professionale offerto dal farmacista, sia al suo stretto contatto con il cittadino. “Quest’anno il progetto coinvolge le farmacie a livello nazionale -precisa il vicepresidente di Federfarma, Alfredo Procaccini– e in sinergia con numerosi partner di rilievo per rilevare anche la fibrillazione atriale. In questo difficile momento di emergenza, è importante recarsi nelle farmacie, che garantiscono al cittadino un servizio facilmente accessibile sul territorio”.

Federfarma invita, quindi, a entrare nelle farmacie che espongono la locandina di “Abbasso la Pressione”e ad affidarsi al proprio farmacista che, in totale sicurezza, potrà informare sull’iniziativa e sull’importanza di tenere sotto controllo la pressione arteriosa, anche attraverso l’adozione di corretti stili di vita.

Ricordiamo che l’iniziativa “Abbasso la pressione!”, promossa nel 2018, aveva fin da subito ottenuto ottimi risultati: quasi 50.000 persone si erano sottoposte in farmacia a screening gratuito della pressione e del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, registrando importanti risultati: quasi 15.000 cittadini erano risultati ipertesi senza saperlo, mentre oltre il 40% dei soggetti in cura per l’ipertensione aveva valori pressori al di sopra della norma, dimostrando quindi di non essere ben controllati.