Per l’acquisto delle mascherine da parte delle aziende di Federfarma Servizi il commissario Arcuri ha riconosciuto i costi sostenuti.

Quindi, le società della distribuzione intermedia associate a Federfarma Servizi riceveranno integralmente gli importi richiesti, a titolo di indennizzo, per l’acquisto delle mascherine chirurgiche, come da Protocollo siglato il 1° maggio con il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri.

Il commissario straordinario Arcuri ha riconosciuto i costi per l’acquisto di mascherine chirurgiche anti-Covid sostenuti dalle aziende associate a Federfarma Servizi, che saranno indennizzate.

Dopo l’attento esame dell’articolato carteggio presentato dalle aziende, sono stati riconosciuti dalla struttura commissariale tutti gli importi richiesti dall’associazione.

“L’indennizzo riconosciuto alle nostre aziende -ha detto il presidente di Federfarma Servizi, Antonello Mirone (nella foto)- consentirà di recuperare una parte delle rilevanti perdite subite dalle stesse all’indomani della fissazione del prezzo al pubblico delle mascherine chirurgiche a 0,50 euro. Ma il rimborso coprirà solo parzialmente gli ingenti costi pagati dai distributori intermedi durante la Fase 1 della pandemia per approvvigionarsi rapidamente dei quantitativi necessari alla popolazione”. La carenza di mascherine sul mercato, infatti, aveva costretto distributori e farmacisti a comperarle a prezzi spesso esorbitanti (dell’argomento avevamo parlato, per esempio, qui).

Dopo avere vivamente ringraziato il commissario Arcuri per avere riconosciuto tutti i crediti maturati dalle aziende di Federfarma Servizi, il presidente Mirone precisa che il differenziale tra i costi effettivamente sostenuti e quelli ora rimborsati “resterà a carico dei nostri bilanci 2020. Esso rappresenta, quindi, il costo sociale pagato dalla distribuzione intermedia per supportare le farmacie nel loro ruolo di presidio sanitario sul territorio, nonché per garantire la disponibilità immediata per la popolazione dei dispositivi di protezione in una fase molto critica di diffusione pandemica. È il nostro contributo economico alla tutela della salute pubblica, che si somma all’impegno profuso senza alcuna interruzione in questi quasi 300 giorni di servizio pubblico prestato a favore del Servizio sanitario nazionale e di tutti i sistemi regionali”.

Antonello Mirone: “Questo risultato, al di là del risvolto economico, conferma ancora una volta l’affidabilità delle aziende di distribuzione di proprietà dei farmacisti, in un momento estremamente delicato per il Paese”.

“Questo risultato, al di là del risvolto economico -conclude il presidente di Federfarma Servizi- conferma ancora una volta l’affidabilità delle aziende di distribuzione di proprietà dei farmacisti, in un momento estremamente delicato per il Paese, ed evidenzia gli importanti obiettivi che siamo in grado di realizzare in collaborazione con le autorità competenti. Dopo più di 10 mesi, infatti, continuiamo a essere in prima linea e rinnoviamo la nostra completa disponibilità a fare tutto ciò che è necessario per realizzare al meglio la nostra mission: distribuire salute”.