Cittadinanzattiva promuove un audit civico delle farmacie, che partirà il prossimo dicembre, una iniziativa che intende valutare i servizi offerti, certificandone la qualità dal punto di vista del cittadino.

L’Audit civico delle farmacie dovrà portare a una certificazione di qualità del servizio offerto dal punto di vista dei cittadini-pazienti, che Cittadinanzattiva rappresenta, “in un percorso condiviso tra farmacisti e cittadini finalizzato al miglioramento continuo”. Un’iniziativa promossa da Cittadinanzattiva insieme con Federfarma, Assofarm, Apoteca Natura, Fofi e Utifar.

Cittadinanzattiva, come spiegano i promotori sul sito dedicato all’iniziativa, riconosce la farmacia come un presidio di salute essenziale per il Ssn, nel quale dovrebbe essere sempre più integrata, e come un punto di riferimento, non un semplice punto vendita di farmaci e prodotti sanitari.

“La figura professionale del farmacista, insieme con il medico di famiglia -si legge sul sito- assume perciò un ruolo rilevante per i bisogni di salute e benessere dei cittadini e delle comunità”. Il richiamo esplicito è al concetto di “farmacia dei servizi”, che si sta sempre più sviluppando in questi anni e la cui importanza è stata sottolineata anche dall’emergenza Covid.

Da queste premesse si sviluppa l’idea del primo ciclo nazionale di Audit Civico delle Farmacie, applicando la consolidata metodologia valutativa dell’audit civico all’ambito delle farmacie territoriali pubbliche e private delle diverse Regioni. L’obiettivo, in sintesi, “è quello di monitorare, dallo specifico punto di vista dei cittadini, la qualità dei servizi offerti dalle farmacie, in un percorso condiviso tra farmacisti e cittadini finalizzato al miglioramento continuo”.

“La finalità -argomenta Cittadinanzattiva- è analizzare e valutare dal punto di vista civico la qualità dei servizi erogati, attraverso una raccolta di dati svolta con la partecipazione diretta di attivisti, per far emergere buone prassi ed elementi di criticità, utili a pianificare e implementare azioni volte a migliorare il servizio offerto alle comunità”.

Risultato dell’audit sarà dunque una certificazione della qualità del servizio offerto dalla farmacia, attestata dai cittadini-pazienti, rappresentati da Cittadinanzattiva.

L’audit civico è realizzato in collaborazione con Federfarma, Assofarm e Apoteca Natura e con il patrocinio di Fofi e Utifar. Per Federfarma il Consiglio di presidenza ha incaricato la presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli e il presidente di Federfarma Emilia Romagna Achille Gallina Toschi di seguire il progetto.

Come partecipare all’Audit civico delle farmacie

Le farmacie che intendono partecipare all’audit possono essere sia pubbliche sia private, sia urbane sia rurali. Devono possedere alcuni requisiti di base: avere dimensioni medio-grandi e medio-piccole, avere offerto nel periodo 2018-2019-2020 prestazioni riferibili alla “farmacia dei servizi”, avere almeno due farmacisti nell’organico.

È necessario compilare un questionario, disponibile sul sito internet dell’Audit, elaborato sulla base di criteri ricavati dalle normative in vigore, dalla Carta di qualità della farmacia e dalla Carta europea dei diritti.

Ogni farmacia riceverà una valutazione tramite punteggio Ias (indice di adeguatezza degli standard). Cittadinzattiva tiene a precisare in proposito che questa metodologia permetterà sia alla farmacia stessa sia ai cittadini di misurare le criticità e lavorare per il miglioramento sulla base di “giudizi motivati” e “valutazioni oggettive”, e non di una semplice misurazione del gradimento dei cittadini rispetto ai servizi fruiti.

Il presidente di Federfarma Marco Cossolo mette in evidenza il valore della certificazione prodotta dall’Audit civico delle farmacie: “Confrontare la proposta di servizi della farmacia con coloro che la fruiscono ci darà importanti input per migliorarla ancora di più, grazie al processo di monitoraggio continuo. Il processo di certificazione della farmacia non può essere autoreferenziale: da qui il valore della partnership con Cittadinanzattiva”.

I componenti del comitato scientifico di “Audit civico® farmacie”

  • Achille Gallina Toschi, consigliere di Federfarma
  • Eugenio Leopardi, presidente di Utifar – Unione tecnica italiana farmacisti
  • Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini farmacisti italiani
  • Anna Lisa Mandorino, vicesegretaria generale vicaria di Cittadinanzattiva
  • Clara Mottinelli, consigliere di Federfarma
  • Walter Ricciardi, direttore del Dipartimento di Scienze della vita e Sanità pubblica dell’Università Cattolica
  • Gianluca Strata, direttore generale di Apoteca Natura
  • Francesco Schito, segretario generale delle Aziende e servizi socio-farmaceutici Assofarm