Ieri, 8 dicembre, è partito in via sperimentale il bonus cashback per i pagamenti fatti nei negozi fisici, mentre da gennaio 2021 partirà la lotteria degli scontrini e dal 28 febbraio scatterà l’obbligo, per la Pubblica amministrazione, di ottenere i pagamenti tramite il sistema PagoPA. Inoltre, dal primo luglio 2020, è stato riconosciuto agli esercenti un credito d’imposta del 30% sulle commissioni addebitate per i pagamenti ricevuti con moneta elettronica e, inoltre, l’uso del contante è stato ridotto fino a 1.999,999 euro (dal primo gennaio 2022 sino a 999,999 euro). Si concretizza così l’attività del Governo proiettata a favorire l’uso dei pagamenti elettronici, con sistemi possibilmente unificati e centralizzati.

Cashback, lotteria degli scontrini, pagamenti elettronici obbligatori per la Pubblica amministrazione, limiti all’uso del contante: le misure del Governo.

La misura più curiosa e attesa è certamente il cashback, vale a dire il rimborso del 10% sugli acquisti, fatti però con carta di credito nei soli negozi fisici (e quindi anche nelle farmacie) e fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione. Per aderire al cashback bisogna compilare la app IO, associando il proprio codice fiscale a una o più carte di debito e indicando l’Iban dove ricevere il rimborso.

La circolare Federfarma (prot. n. 16662/683, vedi sito di Federfarma) ne precisa bene le caratteristiche: lil cashback è riservato agli aderenti che abbiano fatto almeno 50 transazioni nel semestre e il rimborso del 10% viene riconosciuto su tutti gli acquisti, però fino a un valore non eccedente i 150 euro, con una soglia massima, quindi, di 1.500 euro per semestre. Semestrale sarà anche il rimborso, che verrà fatto mediante accredito sul codice Iban indicato dall’aderente e, pertanto, si potranno ricevere al massimo 300 euro l’anno.

In particolare, la fase sperimentale partita ieri e che dura fino al 31 dicembre 2020 (“Cashback di Natale”), è riservata agli aderenti che abbiano effettuato nel periodo almeno 10 acquisti (tetto massimo del rimborso sarà di 150 euro), sempre con carte di credito, di debito, bancomat e Satispay: per le farmacie l’unico onere sarà accettare il pagamento a messo Pos, senza alcun adeguamento tecnologico.

Dal 1° gennaio 2021 la lotteria degli scontrini

Per quanto riguarda la lotteria degli scontrini, per partecipare bisognerà generare il codice lotteria nel portale www.lotteriadegliscontrini.gov.it (codice alfanumerico e codice a barre, abbinato al codice fiscale) e, una volta memorizzato, mostrarlo al momento di ogni pagamento fatto con carta di credito, in modo che venga registrato prima di emettere lo scontrino. L’avvio della lotteria è fissato al 1°gennaio 2021 e la prima estrazione verrà fatta l’11 febbraio 2021.

L’Agenzia delle Entrate assicura che i pagamenti non saranno rintracciabili e saranno utilizzati esclusivamente ai fini delle estrazioni. I premi saranno diversi: si va da 7 premi la settimana da 5.000 euro a un superpremio di 3.000 euro l’anno per i 100mila cittadini che hanno fatto più pagamenti elettronici e, infine, un premio di un milione ogni anno.

In farmacia codice fiscale e codice lotteria sono alternativi. Quindi, se il cittadino desidera detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi la spesa sostenuta per l’acquisto di medicinali o dispositivi medici, esibendo il codice fiscale non potrà partecipare alla lotteria, e viceversa.

Le finalità dei provvedimenti governativi

Gli obiettivi che il Governo si pone con i pagamenti digitali sono molteplici: con il PagoPA (tasse e imposte, anche locali, rette e mense scolastiche, multe e sanzioni, bolli auto, eccetera), si punta a ridurre i costi per la Pubblica amministrazione, ad aumentare la sicurezza del pagamento e la possibilità di tracciare le entrate pubbliche. Con il cashback, invece, si mira a combattere l’evasione fiscale, a migliorare il tracciamento complessivo di spese e incassi pubblici e, infine, a stimolare l’innovazione digitale.