Intensa l’attività dell’Associazione farmacisti volontari in questo periodo, sia per far fronte all’emergenza della pandemia Coronavirus, sia per dare supporto alle zone recentemente colpite da alluvioni e da catastrofi naturali.

Farmacisti volontari impegnati contro la pandemia e le alluvioni: l’esperienza della sezione dell’Aquila in una zona duramente colpita; gli interventi in Sardegna e nel Modenese.

Il presidente della sezione dell’Aquila, Giorgio Leone, ci informa dell’impegno profuso dai farmacisti volontari sia a L’Aquila, sia ad Avezzano e nei paesi del circondario, zone particolarmente colpite dal Covid-19, per effettuare test rapidi antigenici ai cittadini, in modo da ridurre il numero dei contagi. Questa attività ha comportato grande impegno e specifici abbigliamenti (come potete vedere nella foto), che però hanno consentito di effettuare in sicurezza i test per un notevole numero di pazienti.

Tanta disponibilità dell’Associazione dei farmacisti volontari si è riscontrata anche in occasione delle inondazioni che hanno colpito sia la Sardegna, sia la provincia di Modena. In Sardegna hanno operato i volontari dell’Associazione di Cagliari, guidati dalla dottoressa Floriana Murgia, soprattutto nella zona di Bitti, il centro del Nuorese più colpito, mentre nel Modenese sono intervenuti con il camper-farmacia i volontari del gruppo di Verona, guidati dal dottor Paolo Pomari.

Andrea Mandelli (Fofi): “Siamo orgogliosi dei nostri volontari, che sono una dimostrazione perfetta dei valori della nostra professione, della nostra dedizione e della nostra vicinanza alle persone, a cominciare dalle più fragili”.

“Anche in questa situazione, resa ancor più complessa dalla pandemia -ha commentato il presidente della Fofi, Andrea Mandelli- i volontari non hanno esitato a lasciare la loro attività e le loro famiglie per rispondere ai bisogni dei cittadini e di questo li ringrazio a nome di tutti i colleghi. Siamo orgogliosi dei nostri volontari, che sono una dimostrazione perfetta dei valori della nostra professione, della nostra dedizione e della nostra vicinanza alle persone, a cominciare dalle più fragili”.

Un’altra vittima del Coronavirus tra i farmacisti: ci ha lasciato Ciro Leone di Casalnuovo

L’impegno e il sacrificio dei farmacisti italiani in questi mesi vanno una volta di più sottolineati anche considerando il prezzo in termini di vite umane che la categoria ha dovuto pagare sinora (vedi anche qui): è arrivata proprio in queste ore la notizia della ventiquattresima vittima del Coronavirus tra i farmacisti. Si tratta di Ciro Leone, 71 anni, che esercitava nella sua farmacia di Casalnuovo, comune della città metropolitana di Napoli.

In un comunicato congiunto Fofi e Federfarma hanno espresso il proprio dolore per la scomparsa del collega Ciro Leone: “Tutti i farmacisti e le farmacie italiani partecipano al cordoglio dei famigliari, degli amici e della comunità dove Ciro era conosciuto e apprezzato per le sue qualità umane e professionali”.