Lettera congiunta di Fofi e Federfarma sui vaccini antinfluenzali per la stagione 2021-2022: le due federazioni hanno scritto l’11 dicembre alle aziende produttrici per chiedere una programmazione che eviti per la prossima stagione le problematiche di quest’anno, che ha registrato una pesante carenza di dosi di vaccino da destinare alle farmacie.

Fofi e Federfarma hanno scritto alle aziende produttrici di vaccini antinfluenzali per chiedere una adeguata programmazione per la stagione 2021-2022, al fine di evitare le numerose criticità causate quest’anno dalla carenza di vaccini da destinare alla dispensazione tramite le farmacie.

In particolare, Fofi e Federfarma chiedono specificamente ai produttori di vaccini antinfluenzali di “programmare le relative produzioni aziendali, destinate al mercato nazionale, in modo da consentire un’adeguata fornitura di vaccini alle farmacie aperte al pubblico, disposte ad acquistarli per il tramite delle relative cooperative e distributori intermedi”.

Riportiamo qui sotto la lettera di Fofi e Federfarma, firmata dai rispettivi presidenti Andrea Mandelli e Marco Cossolo (il documento è reperibile anche sul sito di Federfarma, allegato alla circolare 689 dell’11.12.2020).

La lettera di Fofi e Federfarma alle aziende

Come è noto, nel corrente anno, si stanno verificando numerose criticità a causa della carenza di vaccini antinfluenzali da destinare alla dispensazione per il tramite delle farmacie aperte al pubblico, che le scriventi Federazioni hanno -già dalla scorsa estate- portato all’attenzione delle Autorità competenti.

Tale circostanza comporta l’impossibilità per una gran parte dei soggetti attivi di accedere alla copertura vaccinale, ancor più necessaria nel momento di emergenza pandemica che il Paese sta attraversando.

Al fine di evitare che tali problematiche possano ripetersi anche in occasione della campagna vaccinale per la stagione influenzale 2021-2022, le scriventi Federazioni chiedono a codeste spettabili Società di programmare le relative produzioni aziendali, destinate al mercato nazionale, in modo da consentire un’adeguata fornitura di vaccini alle farmacie aperte al pubblico, disposte ad acquistarli per il tramite delle relative cooperative e distributori intermedi.

In tal senso, queste organizzazioni manifestano la propria disponibilità per ogni utile confronto nel corso del quale individuare le migliori soluzioni in grado di assicurare un’adeguata profilassi vaccinale alla popolazione.