Rodolfo Bottari, farmacista di Prato, ci ha lasciato, vittima del Coronavirus, allungando la lista dei lutti in farmacia a causa della Covid (ventiquattro i morti sino a oggi).

Rodolfo Bottari, farmacista di Prato, a lungo impegnato nel sindacato dei titolari a livello provinciale, regionale e nazionale, è la ventiquattresima vittima del Coronavirus in farmacia.

Bottari aveva 82 anni (nato nel 1938), è stato presidente dell’Associazione dei titolari di farmacia di Firenze e Prato dal 1973 al 1982. È stato successivamente tesoriere di Federfarma Toscana e consigliere nazionale di Federfarma.

Come ricorda il quotidiano “La Nazione” (edizione di Prato), Rodolfo Bottari era “amato e conosciuto da tutti per la sua grande umanità e capacità di ascolto delle persone. In tanti lo ricordano per la sua socievolezza dietro al bancone della farmacia in piazza Duomo, dove è rimasto per un quarto di secolo (adesso l’attività è in viale della Repubblica)”. Dal 2013 aveva ridotto il suo impegno diretto in farmacia, affidandone la guida al figlio Sergio. Era ricoverato in ospedale da alcune settimane e l’infezione da Covid-19, che lo aveva colpito, è ritenuta una probabile concausa della morte.

Rodolfo Bottari lascia la moglie Vanda, i figli Sergio (presidente di Federfarma Toscana e attuale titolare della Farmacia Bottari), Marco e Cecilia, a cui vanno tutte le nostre più profonde e solidali condoglianze.

Sulle purtroppo numerose vittime del Coronavirus in farmacia, potete leggere anche qui.