Una lettera aperta di Federfarma ai colleghi ha chiuso il 2020 con il riepilogo delle attività svolte nel corso dell’anno appena finito e la presentazione dei programmi e delle iniziative da mettere in campo nel 2021. Il Consiglio di Presidenza di Federfarma ha voluto fare il punto su un anno particolarmente difficile per tutti: un 2020 che ha messo a dura prova anche la categoria, dimostrando però nel contempo, di fronte alla straordinaria emergenza della pandemia, quanto importante sia il ruolo della farmacia come fondamentale presidio sanitario e punto di riferimento essenziale per i cittadini sul territorio. Il 2021 sarà quindi, a maggior ragione, un anno cruciale per l’evoluzione della farmacia, con le tante questioni aperte sul tavolo che Federfarma si appresta da subito ad affrontare.

Riportiamo a seguire il testo della lettera aperta di Federfarma, evidenziando con sottotitoli alcuni dei principali temi trattati.

Lettera aperta di Federfarma ai colleghi: il Consiglio di Presidenza ripercorre le attività svolte nel 2020 e illustra programmi e iniziative per il 2021: le tante cose fatte in un anno duro come quello appena concluso e i tanti importanti obiettivi da raggiungere in quello da poco cominciato.

Lettera aperta del Consiglio di Presidenza

Cari Colleghi,

questo è stato un anno duro, impegnativo su tutti i fronti. Abbiamo affrontato con professionalità una situazione senza precedenti. Le nostre farmacie sono rimaste aperte, spesso unico baluardo per i cittadini disorientati e impauriti, rappresentando il primo presidio sanitario sul territorio. La pandemia ha fatto emergere ancor di più il ruolo chiave svolto dalle farmacie nella tutela della salute, ruolo pienamente riconosciuto dai cittadini; la pandemia ha trasformato in evidenza empirica, innegabile, il valore della farmacia agli occhi delle istituzioni e dei media.

Federfarma è stata chiamata a confrontarsi con la politica su tutti i temi cruciali ed è entrata a pieno titolo tra gli stakeholder della sanità, chiamata in televisione e in radio a fornire il proprio autorevole parere, esprimere la propria opinione e le necessità della farmacia italiana. Tutto questo è stato possibile perché ognuno di noi, ogni mattina, ha aperto le porte della propria farmacia e indossato il camice, ha accolto con professionalità ed empatia tutti i pazienti che sono entrati con fiducia, trovando soluzioni a piccoli e grandi problemi, e mantenendo al primo posto la sicurezza sui luoghi di lavoro per i collaboratori e per i cittadini.

Test sierologici e tamponi rapidi in farmacia

Nelle nostre farmacie i cittadini hanno trovato un operatore sanitario -a volte l’unico sul territorio qualificato e disponibile, pronto a dare risposte. Tutto questo ha portato il decisore pubblico ad avvalersi delle farmacie per sviluppare quella sanità di prossimità che era indispensabile per contrastare la pandemia. Per esempio, oggi in molte regioni le farmacie sono state chiamate a effettuare test sierologici. Questo è stato possibile perché, già a metà agosto, Federfarma ha accompagnato nel percorso politico-amministrativo la Provincia Autonoma di Bolzano e la Regione Emilia Romagna, che per prime hanno creduto nel progetto di screening della popolazione. Si sono attivate, a seguire, le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Piemonte, Umbria.

Dal test sierologico al tampone rapido il passo è stato breve. Federfarma ha collaborato alla stesura delle delibere delle Regioni che volevano agevolare l’accesso dei cittadini a questo ulteriore strumento di screening, con il risultato che, a oggi, nella Provincia Autonoma di Bolzano, in Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento e Veneto, i tamponi si possono effettuare anche in farmacia. Non bisogna poi dimenticare la meritoria attività intrapresa dalle farmacie nelle Regioni Campania, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana e Provincia autonoma di Trento, che ha portato alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali a favore della popolazione attiva e alla distribuzione ai medici per la somministrazione alla popolazione a rischio.

Analisi e vaccini: importanti risultati per la farmacia

Sotto il profilo normativo, con la Legge di bilancio 2021 è stato approvato l’emendamento dell’onorevole Mandelli che consente di eseguire i test Covid-19 in tutta Italia, abilitando le farmacie a effettuare tutte le analisi che prevedono il prelievo di sangue capillare.

Analogamente è stato approvato un emendamento, condiviso da tutte le forze politiche, che prevede la possibilità di effettuare, in via sperimentale e per tutto l’anno 2021, le vaccinazioni in farmacia. In pochi credevano che si sarebbe giunti in così breve tempo al raggiungimento di questi importanti risultati.

Il focus dell’attività del farmacista: dal prodotto alla persona

Proprio in virtù di queste esperienze, cari Colleghi, vorremmo condividere con Voi un’altra considerazione. La farmacia sta vivendo un grande cambiamento culturale, una svolta epocale, che sposta il focus della sua attività dal prodotto alla persona. È certamente un ruolo più complesso, ma rappresenta un cambiamento ineludibile, che, se non colto, rischia di mettere a repentaglio l’esistenza stessa della nostra attività. Il mutamento deve essere metabolizzato e ciò richiede tempo, ma siamo convinti che la maggioranza dei Colleghi comprenderà la portata di questo processo.

Necessario il nuovo modello di remunerazione

Compito di Federfarma è rendere questo sostenibile, garantendo nuove risorse per tutte le farmacie, anche per quelle più piccole e le rurali. Proprio per queste farmacie le iniziative intraprese dalla Federazione hanno fatto sì che, nell’ambito del cosiddetto “Decreto Ristori”, venisse concesso un credito di tremila euro a farmacia per l’acquisto o il noleggio di apparecchiature per le prestazioni di telemedicina.

Nel frattempo bisogna però garantire la sostenibilità della dispensazione dei farmaci del Servizio sanitario nazionale, primo tema per il quale ci attendiamo urgenti risposte a legittime istanze ripetutamente avanzate nel tempo. Non nascondiamo la nostra delusione per il fatto che la Legge di bilancio non contenga il finanziamento necessario per varare il nuovo modello di remunerazione. Tale modello dovrà contenere il riconoscimento del ruolo professionale del farmacista nella dispensazione del farmaco e quindi prevedere una componente fissa (onorario professionale) indipendente dal costo del medicinale erogato, e una componente percentuale, meno rilevante, necessaria a compensare i costi logistici.

Solo attraverso questo cambiamento la dispensazione dei farmaci in regime di Convenzione potrà realizzarsi in condizioni di sostenibilità economica: si registra, oggi, una inesorabile e progressiva diminuzione del valore unitario del farmaco dispensato in Convenzione, mentre aumenta sempre più il numero di questi medicinali in ragione della crescita dei malati cronici. Abbiamo ben presente che questo mutamento debba avvenire in breve tempo e continueremo a compiere ogni sforzo per far comprendere al Governo e alle istituzioni la necessità di sostenere adeguatamente la farmacia italiana.

Dialogo con le Regioni sulla Dpc

È poi nostra intenzione proseguire sulla strada dell’interlocuzione con le Regioni per far comprendere, una volta per tutte, come la Dpc sia la naturale evoluzione della distribuzione diretta, unendo le migliori condizioni di acquisto da parte delle aziende sanitarie all’attività di dispensazione capillare da parte delle farmacie, sempre aperte e attive h24 sul territorio. Basti considerare, a tal proposito, che per l’anno 2020 la distribuzione diretta ha fatto registrare una diminuzione del 10% nel numero dei medicinali dispensati, mentre la Dpc ha subìto un incremento della stessa percentuale del 10%.

In sintesi, continueremo ad attivarci su tutti i fronti per far sì che l’impegno e la professionalità della farmacia italiana siano adeguatamente riconosciuti e valorizzati anche sotto il profilo economico.

• Su alcune delle questioni trattate nella lettera aperta di Federfarma sopra pubblicata, trovate altri articoli recenti sul nostro sito: leggete qui e qui).