Farmacisti europei in prima linea contro il cancro: il Pgeu ha elaborato una propria posizione ufficiale (“Position paper”) per delineare l’impegno della categoria su questo importantissimo fronte, in sintonia con gli orientamenti dell’Unione europea.

Prima che arrivasse l’emergenza Covid-19, l’Europa era da tempo impegnata in via prioritaria nella lotta al cancro.  Le ultime linee guida politiche della presidente Ursula von der Leyen si riferiscono proprio a “un piano europeo di lotta contro il cancro, per sostenere gli Stati membri nel miglioramento del controllo e della cura del cancro” al fine di ridurre le sofferenze causate da questa malattia e far sì che l’Europa assuma un ruolo guida nella lotta contro il cancro.

Il Pgeu ha adottato una Posizione ufficiale per definire l’impegno dei farmacisti europei nell’ambito della lotta contro il cancro, che la Ue ha individuato come un obiettivo prioritario.

Non è pertanto un caso, quindi, che l’ultima Posizione ufficiale adottata dal Pgeu (Pharmaceutical Group of the European Union) , lo scorso 1° dicembre, abbia come principale obiettivo la descrizione dell’impegno della nostra categoria nel voler assumere un ruolo di maggior rilievo nella lotta contro il cancro.

Nella pratica ciò significa fornire un accesso di qualità, conveniente ed economico al fine di garantire servizi di prevenzione e diagnosi precoce delle varie forme di tumore, nonché al trattamento e al miglioramento della qualità della vita delle persone affette da tumori.

Secondo il Pharmaceutical Group of the European Union, i farmacisti europei, che già danno un contributo prezioso alla lotta contro i tumori, possono essere coinvolti ancora di più nelle attività di prevenzione e di miglioramento dell’accesso alle cure.

Secondo il Pgeu, il coinvolgimento strutturale dell’assistenza sanitaria di base è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di prevenzione in modo efficace.

Le farmacie europee già forniscono un’ampia gamma di servizi per la prevenzione del cancro: dai progetti di stop smoking ai consigli nutrizionali, dai progetti di promozione sanitaria fino al coinvolgimento nelle attività di screening (si pensi, per esempio, al colon retto).

L’accesso e l’accessibilità economica sono elementi chiave per combattere il cancro, ma ancora oggi, in un certo numero di Paesi europei, i trattamenti contro il cancro che possono essere somministrati a domicilio, come la chemioterapia orale e i farmaci biologici autosomministrabili, non sono ancora accessibili.

Grazie alla rete capillare delle farmacie, i farmacisti territoriali potrebbero invece fornire questi trattamenti in prossimità del domicilio del paziente, fornendo assistenza sul loro utilizzo ottimale e vigilando sull’aderenza e sulla sicurezza.  Tale ultimo aspetto è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei malati di cancro di tutta Europa. Oltretutto, un’adeguata assistenza farmaceutica è necessaria per i molti pazienti che utilizzano trattamenti complessi in grado di causare effetti collaterali spesso gravi, a rischio di errori terapeutici e di potenziali interazioni pericolose.

Le raccomandazioni della Posizione ufficiale del Pgeu

A livello europeo, si chiede di assicurare la disponibilità e accessibilità dei farmaci essenziali, inclusi vaccini e cure palliative; di supportare innovazioni significative mirate alla prevenzione del cancro, diagnosi, trattamento e cura; di stabilire piattaforme, strutture e risorse per supportare lo scambio di buone pratiche e la collaborazione a livello europeo.

A livello nazionale e regionale, si chiede di aumentare l’accesso ai servizi sanitari professionali vicino ai luoghi in cui vivono i pazienti, coinvolgendo i farmacisti territoriali; di supportare gli operatori sanitari nell’implementazione di un approccio integrato e centrato sul paziente per garantire una comunicazione multiprofessionale efficiente ed efficace, la transizione delle cure e la riconciliazione farmacologica per i malati di cancro; di garantire una remunerazione che rifletta adeguatamente il contributo dato dai farmacisti territoriali all’assistenza farmaceutica nel ridurre l’onere per altre cure sanitarie e contribuire alla sostenibilità e alla resilienza dei sistemi sanitari europei; di combattere le diseguaglianze in termini di accesso e accessibilità alla prevenzione del cancro, screening, servizi di diagnosi, terapia e cure palliative, rafforzando le cure primarie, in particolare nelle aree remote e rurali.

La Posizione ufficiale del Pgeu sul cancro (“The Community Pharmacy Contribution to Europe’s Beating Cancer Plan”) è disponibile sul sito internet dell’Associazione dei farmacisti europei e nella sezione “Approfondimenti/la farmacia nell’Unione europea e nel mondo/Posizioni ufficiali Pgeu” del sito Federfarma. (EP)