Dopo l’avvio della seconda fase della campagna MisuriAMO2, Federfarma ha ritenuto necessario intervenire con un proprio comunicato per fornire precisazioni sulle modalità di distribuzione dei saturimetri e chiarire a quali pazienti sono destinati gli strumenti di misurazione dell’ossigeno nel sangue, rispondendo così a molte richieste dei cittadini.

Campagna MisuriAMO2: Federfarma fornisce precisazioni sulle modalità di distribuzione dei saturimetri e chiarisce a chi sono destinati gli strumenti di misurazione dell’ossigeno nel sangue.

La campagna MisuriAMO2, promossa da Federfarma e Società italiana di pneumologia (Sip) con il patrocinio della Fofi (che abbiamo presentato qui), è entrata nella fase 2, che prevede la distribuzione gratuita, tramite 1200 farmacie selezionate, di 25mila saturimetri a pazienti individuati sulla base di criteri legati alla presenza di patologie respiratorie, particolarmente a rischio in caso di infezione da coronavirus.

Rispondendo alle numerose richieste pervenute dai cittadini circa le modalità di svolgimento della seconda fase della campagna MisuriAMO2, Federfarma spiega che si tratta di “un progetto pilota a carattere sperimentale, finalizzato a testare su alcuni pazienti affetti da gravi patologie respiratorie, comprese le polmoniti da Covid-19, l’efficacia del monitoraggio domiciliare attraverso l’uso del saturimetro”.

“È la farmacia a individuare i soggetti da coinvolgere tra i propri pazienti abituali, tenendo conto della gravità della patologia respiratoria e di situazioni di particolare fragilità che richiedono un quotidiano monitoraggio domiciliare”.

Quindi, “è la farmacia a individuare i soggetti da coinvolgere tra i propri pazienti abituali, tenendo conto della gravità della patologia respiratoria e di situazioni di particolare fragilità che richiedono un quotidiano monitoraggio domiciliare”.

Federfarma sottolinea pertanto che “in questa fase è del tutto inutile che i cittadini vadano alla ricerca del saturimetro gratis in farmacia, poiché i dispositivi disponibili possono essere consegnati dal farmacista solo ai pazienti con determinate caratteristiche, individuati sulla base dei criteri sopra indicati”.

Per quanto riguarda il futuro -conclude il comunicato- “qualora l’iniziativa confermasse la propria utilità ed efficacia sociosanitaria, auspichiamo che possa essere estesa a un maggior numero di farmacie e di pazienti”.