Per le sostanze considerate doping utilizzate per le preparazioni galeniche nel 2020, il 31 gennaio 2021 è il termine entro il quale le farmacie devono trasmettere i dati al Ministero della Salute tramite l’apposito modulo elettronico. Lo ricorda la recentissima Circolare di Federfarma  27/2021 del 18 gennaio (disponibile nell’area riservata del sito della Federazione).

Entro il 31 gennaio 2021 le farmacie devono trasmettere al Ministero della Salute i dati sui singoli principi attivi, il cui impiego è considerato doping, utilizzati per effettuare preparazioni galeniche nel 2020.

Come sottolinea la circolare di Federfarma, “i farmacisti hanno l’obbligo di trasmettere in modalità elettronica i dati relativi alle quantità di principi attivi vietati per doping, utilizzati nelle preparazioni estemporanee, nel corso dell’anno 2020”.

I dati devono essere comunicati al Ministero, tramite il modulo elettronico disponibile on line sul sito ministeriale, alla casella Pec (posta elettronica certificata) ril.doping@postacert.sanita.it. Per l’invio dei dati è obbligatorio utilizzare una casella Pec: i questionari trasmessi da caselle non Pec non saranno presi in considerazione.

Promemoria sull’ultima revisione della lista delle sostanze proibite per doping

Federfarma ricorda inoltre che, in base all’ultimo decreto di revisione della lista delle sostanze proibite per doping (Dm 11 giugno 2019), non sono soggetti a trasmissione i dati relativi alle:

  • quantità di mannitolo utilizzate per via diversa da quella endovenosa
  • quantità di inibitori dell’anidrasi carbonica per uso oftalmico (per esempio, dorzolamide, brinzolamide)
  • quantità di felipressina per somministrazione locale in anestesia dentale
  • quantità di derivati dell’imidazolo per uso topico/oftalmico
  • quantità dei principi attivi di cui alla classe S9 – Corticosteroidi, utilizzate per le preparazioni per uso topico, comprese quelle per uso cutaneo, oftalmico, auricolare, nasale e orofaringeo

Infine, un’avvertenza: i preparati galenici contenenti Δ9-tetraidrocannabinolo (Thc), trovano riscontro nel rigo 373 dell’elenco, riguardante complessivamente i cannabinoidi (Classe S8). Il cannabidiolo non è più considerato sostanza dopante dal 1° gennaio 2018.