Per le farmacie francesi, l’anno nuovo porta tariffe nuove. L’inizio del 2021, infatti, porta una serie di novità per quanto riguarda i test antigenici, le mascherine chirurgiche e i prodotti omeopatici.

Riduzione di prezzo per i test antigenici

A partire dal 1° gennaio 2021, infatti, viene registrata la riduzione di prezzo dei test antigenici per Covid-19, che sono scesi a 7,49 euro dai precedenti 8,49 euro. La Cnam (Assicurazione sanitaria nazionale) ha annunciato questa riduzione di un euro, in particolare in vista dell’abolizione dell’Iva applicabile ai dispositivi medico-diagnostici in vitro Covid-19.

Per l’esecuzione di un test antigenico, i farmacisti devono ora far pagare 33,49 euro (26 euro per la somministrazione del test in farmacia, e 7,49 euro per il kit), mentre, per la consegna di un test ai professionisti sanitari autorizzati a effettuarli, il farmacista dovrà fatturare 7,49 euro.

Mascherine chirurgiche: scende il prezzo anche qui

Il 1° gennaio segna inoltre un’ulteriore riduzione del prezzo e della fatturazione delle mascherine chirurgiche coperte dall’assicurazione sanitaria. Il loro prezzo passa da 0,15 euro (Iva esclusa), a 0,10 (Iva esclusa) per unità, con Iva al 5,5%.

Farmaci omeopatici non più rimborsabili

Anche l’omeopatia cambia regime, poiché dal 1° gennaio è terminata la copertura da parte dell’assicurazione sanitaria pubblica, con un prevedibile calo dei volumi di vendita.

La decisione di non rimborsare i farmaci omeopatici nasce da due decreti ministeriali, il primo dei quali riguarda l’eliminazione dei farmaci omeopatici dall’elenco delle specialità rimborsabili.

La Commissione per la trasparenza dell’Autorità nazionale francese per la salute (Haute autorité de Santé) ha espresso un parere sfavorevole sul rimborso di questi medicinali a causa “dell’assenza di una dimostrazione conclusiva di efficacia […] superiore al placebo o a un comparatore attivo” e del fatto che “questi medicinali omeopatici non permettono, nel quadro di una strategia terapeutica, di ridurre il consumo di altri farmaci”.

Un secondo decreto pone inoltre fine alla copertura sanitaria dei preparati omeopatici preparati dai farmacisti, anche in questo caso a causa della “mancanza di benefici dimostrati per la salute pubblica”.

Così, a partire dal 1° gennaio, le farmacie francesi dovranno aggiornare i nuovi prezzi al pubblico, che non saranno più regolamentati e per tenere conto della variazione dell’Iva sull’omeopatia, che passerà dal 2,1% al 10%.

Il sindacato Fspf: senza il rimborso degli omeopatici, forti perdite per le farmacie

Per il principale sindacato delle farmacie (Fspf, Fédération des syndicats pharmaceutiques de France), la cancellazione del rimborso pubblico avrà conseguenze economiche significative per le farmacie francesi, con una perdita di margine di circa 95 milioni di euro. Al fine di garantire ai cittadini un allungamento del rimborso dei loro farmaci omeopatici, la Fspf sta lavorando a una “soluzione di rimborso da parte di assicurazioni sanitarie integrative, soluzione che potrebbe essere implementata già nel 2021”. (EP)

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