Digital e salute: un binomio sempre più stretto, la cui evoluzione è stata ulteriormente accelerata dalle problematiche portate dalla pandemia coronavirus, con i tanti cambiamenti imposti alla vita quotidiana di tutti noi.

Digital e salute: aumenta il gradimento e l’uso delle tecnologie informatiche per esigenze sanitarie. Lo documentano i dati Nielsen presentati in un webinar di Cosmofarma Exhibition.

Attualmente sono 32,9 milioni gli italiani che ogni giorno accedono a internet, navigando su smartphone per 2 ore e 16 minuti, su pc per un’ora e 22 minuti e tramite tablet per un’ora e 17 minuti. Un uso impressionante, che trova ampio spazio anche nei processi d’acquisto, tant’è vero che il 45% degli italiani dichiara di preferire i pagamenti digitali al contante e il 43% di aver aumentato la preferenza verso gli acquisti online.

Questo in generale, ma ciò che sta succedendo in ambito “digital e salute e benessere” ce lo dice il webinar organizzato ieri da Cosmofarma Exhibition, nell’ambito di “#4chiacchierecon”, sul tema “Digital advertising: quali strumenti per catturare il consumatore di tuo interesse”. Roberto Valente ha intervistato due esperti di Nielsen, Sandro Scattolini, sales manager, e Lorenzo Facchinotti, analytic consultant manager.

I dati Nielsen non lasciano dubbi:

  • il 54,8% degli intervistati dichiara di utilizzare app per fare attività sportiva o per monitorare il proprio stato di salute
  • il 26,5% durante il lockdown ha fatto esercizio fisico seguendo tutorial online.
  • nell’ultimo anno il 29% ha effettuato almeno un videoconsulto con il proprio medico, vuoi per visite e controlli, vuoi per rinnovo delle prescrizioni, con il 22% che si ritiene molto soddisfatto del servizio
  • a settembre 2020 il 46% ha cercato sul web informazioni su disturbi e malattie, ritenendosi per il 39% pienamente soddisfatto e per il 51% disposto a farlo anche in futuro

Aumenta la propensione all’acquisto on line di prodotti farmaceutici

Consenso in aumento anche per gli acquisti online, ai quali l’emergenza Coronavirus ha impresso un’improvvisa accelerazione. Il 33,2%, infatti, dichiara di avere comperato prodotti farmaceutici sul web (il 5,3% per la prima volta negli ultimi 30 giorni), dichiarandosi per il 39% pienamente soddisfatto. I motivi indicati riguardano innanzitutto il prezzo più basso, ma poi anche la riservatezza assicurata e la comodità di ricevere i prodotti direttamente a casa, il che, in periodo di Covid-19, significa anche maggiore sicurezza.

Dati e informazioni: il paziente si fida del medico e del farmacista

E se in generale aumenta la fiducia riposta negli influencer, arrivata a settembre 2020 al 66%, interessa anche verificare come medici e farmacisti riscuotano maggior fiducia in relazione al trattamento dei dati.

Il paziente, infatti, dichiara di non avere problemi nel condividere informazioni sul proprio stato di salute con il medico, innanzitutto, e poi con il farmacista, molto più che con le compagnie di assicurazione, con le aziende farmaceutiche e le stesse organizzazioni governative. Elevata è anche la fiducia riposta nel trattamento che questi professionisti fanno dei loro dati personali. Insomma, piaccia o non piaccia, con il digital bisogna confrontarsi.

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