La logistica del farmaco e del settore salute è stata fondamentale nel periodo di emergenza Coronavirus e lo sarà altrettanto nella fase che riguarda i vaccini. Le voci principali che la contraddistinguono sono cresciute: nel primo quadrimestre del 2020, aumento delle spedizioni del 5%, crescita del peso dei prodotti movimentati del 12,2% (è invece calato il numero dei colli gestiti, -1,7%).

La logistica del farmaco e dell’healthcare ha resistito bene all’impatto della pandemia e ha accresciuto ulteriormente la sua importanza e i suoi numeri, in aumento già prima del Coronavirus. Uno studio dell’Osservatorio Contract Logistics  del Politecnico di Milano.

Il sistema della logistica nel suo complesso ha retto bene l’impatto, coprendo le necessità di fornitura, anche nelle zone rosse, e assicurando la continuità, essenziale in un campo come quello dell’healthcare e specialmente in una pandemia.

È quanto risulta dal rapporto elaborato dall’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Consorzio Dafne, presentato nel corso del convegno on line “Dall’emergenza all’innovazione: il mondo (ri)scopre la centralità della logistica healthcare!”.

Lo studio è interessante anche perché in genere poco si parla di un settore che invece è determinante nel buon funzionamento del sistema salute e che era in crescita già prima dell’emergenza.

Un settore in crescita da prima del Coronavirus

I dati emersi dall’indagine sulla logistica del farmaco e della healthcare rivelano che:

• già nel 2019 le spedizioni erano aumentate del 5,5% rispetto al 2018

• erano stati gestiti oltre 240 milioni di chilogrammi, +7,7% rispetto al 2018

Risultava, invece, diminuito il numero di colli gestiti (-2,4%), segno, secondo gli estensori del rapporto, di una maggiore frammentazione della distribuzione.

Dove vanno i flussi dei farmaci e dei prodotti

Secondo il rapporto, la Lombardia è il punto di origine per oltre due terzi dei flussi logistici (72%), seguita a distanza dal Lazio (15,8%). Questa concentrazione -spiegano gli autori- si deve alla presenza, nella maggior parte delle aziende farmaceutiche, di modelli distributivi caratterizzati dalla coesistenza di due centri distributivi, localizzati prevalentemente in Lombardia e Lazio, per servire le regioni settentrionali e quelle centro-meridionali.

Lombardia e Lazio non sono soltanto i principali punti di partenza, ma anche di arrivo, anche per ragioni demografiche: infatti, ricevono rispettivamente il 20% e il 12% dei prodotti, seguite da Campania, Emilia Romagna e Veneto con percentuali fra il 7% e l’8%.

Il 25% dei flussi va in farmacia

• La distribuzione dei flussi per canale vede circa la metà della movimentazione diretta verso gli ospedali (il 46%)

• Un quarto raggiunge direttamente le farmacie dai magazzini dei depositari (il 25%), in forte crescita negli ultimi anni

• Il 28% arriva ai grossisti

• Un fatto nuovo che comincia a diventare significativo è la consegna dei farmaci a domicilio (quello che gli esperti chiamano “l’ultimo miglio della filiera logistica”), che oggi rappresenta l’1% e che tende a crescere.

La gestione delle temperature dei prodotti

I dati emersi dall’indagine rivelano, negli anni 2018 e 2019, un aumento dei volumi da gestire a basse temperature, categoria destinata ad aumentare la sua importanza con l’arrivo dei vaccini anti-Covid. In sintesi:

• un incremento dall’1% al 2% dei prodotti movimentati a temperature sotto lo zero

• un aumento dal 9% all’11% di quelli gestiti fra 2° e 8°

• resta maggioritaria la quota di prodotti distribuiti a temperature comprese fra 9° e 25° (85% nel 2019).

• il 2% dei flussi viene distribuito sopra i 25°

Il canale ospedaliero si sta differenziando sempre più dal canale delle farmacie, perché riceve prodotti di maggior valore e a temperature più basse (2°- 8°o sotto zero), mentre alle farmacie arrivano in quota sempre più rilevante prodotti diversi dai farmaci (alimenti per l’infanzia, integratori e cosmesi).

La terziarizzazione della logistica del farmaco

L’indagine sottolinea inoltre che nel comparto del farmaco quasi tutte le attività di trasporto e oltre il 90% delle attività di magazzino erano già terziarizzate, con l’affidamento di tutto il processo logistico a un unico fornitore nell’83% dei casi (Strategic Contract Logistics), mentre nella logistica ospedaliera la terziarizzazione è ancora limitata all’8% dei casi.

Una filiera sempre più digitalizzata

Anche nel settore della logistica si va verso una sempre maggiore utilizzazione delle tecnologie digitali. Infatti, osserva lo studio dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, per migliorare visibilità e monitoraggio dei prodotti e gestione delle temperature, gli operatori stanno puntando su una crescente digitalizzazione della filiera, con sperimentazioni che puntano sulle tecnologie Blockchain e Rfid, e si diffondono fome di collaborazione per ottimizzare scorte e approvvigionamenti, oltre a materiali innovativi per il packaging.

Le prospettive del sistema logistico

Commenta Damiano Frosi, direttore dell’Osservatorio Contract Logistics: “Nonostante l’aumento dei flussi registrati durante il picco dell’emergenza, il settore ha retto e ha saputo garantire continuità di fornitura. La logistica del farmaco, in cui rientra anche la “logistica del vaccino anti-Covid-19”, pone ora gli operatori logistici davanti alla necessità di migliorare la tracciabilità dei prodotti, la gestione delle temperature e potenziare l’ultimo miglio e darà un’ulteriore spinta all’innovazione e alla competitività del settore”.

Secondo Lorenzo Prataviera, ricercatore senior dell’Osservatorio Contract Logistics e Responsabile del Tavolo di Lavoro Healthcare, “dalla ricerca emerge un forte sviluppo della terziarizzazione e della Strategic Contract Logistics nel comparto del farmaco, mentre la logistica ospedaliera presenta ampi margini di miglioramento. Si osservano anche una riduzione della densità di valore per alcune categorie di prodotti, mentre i punti di consegna (farmacie) non gestiscono più solo farmaci, e l’innovazione tecnologica e digitale offre sempre maggiori possibilità per tracciare e dare visibilità sui flussi, anche in ambito ospedaliero”.

Sulla logistica in materia di vaccini, potete trovare sul nostro sito un articolo che ne tratta alcuni aspetti rilevanti, cliccando qui.