Proteggere la privacy diventa sempre più importante in una fase storica come quella che stiamo vivendo. Infatti, l’improvvisa accelerata delle tecnologie digitali, impressa dal Coronavirus e, in particolare, il gran ricorso allo smart working, non soltanto hanno favorito un impressionante aumento dei dati in circolazione sul web, ma anche un rilevante aumento delle minacce e dei tentativi di frode.

Proteggere la privacy diventa cruciale in una fase storica in cui aumentano massicciamente i dati in circolazione, creando da un lato opportunità positive, ma dall’altro anche rischi per la sicurezza e la riservatezza. Un tema importante anche per le farmacie, che si trovano a dover gestire anche dati sensibili.

Matteo Gavioli di Espresso Communication, in un comunicato stampa riporta notizie interessanti anche per le farmacie, in quanto chiamate spesso a gestire dati sensibili (vedi, per esempio, qui). Secondo Check Point Research, infatti, gli attacchi informatici nelle prime due settimane di maggio 2020 sono aumentati del 30%, soprattutto via email, con una media di 192mila attacchi alla settimana.

Inoltre, il Data Breach Investigations Report 2020 conferma che oltre l’80% delle violazioni della sicurezza è reso possibile dal furto di credenziali: il phishing (messaggi di posta elettronica ingannevoli), secondo il Rapporto Clusit della Polizia postale, è cresciuto a livello mondiale del 600%, complice la pandemia. Tant’è vero che sono circa 400 le aziende colpite ogni giorno e, secondo l’Internet Crime Report dell’Fbi, questa attività criminale causerebbe, nei soli Stati Uniti, perdite per 1,7 miliardi di dollari.

In rapida ascesa il mercato della protezione dati

Un’altra prova di come il problema sia ormai grave viene dall’impennata del mercato della protezione dati, che nel 2016 valeva 50 miliardi di dollari e nel 2022 si stima raggiungerà i 120 miliardi (+241%). Proprio per cercare di tamponare questa situazione il Consiglio d’Europa ha emanato il Regolamento generale sulla Protezione dei dati (Gdpr), e ha istituito il 28 gennaio di ogni anno come Giornata europea della protezione dei dati personali.

Ma quali sono le armi messe a disposizione dei naviganti per difendere i propri dati online? “Innanzitutto -questo il consiglio del professor Sergio Moriani, docente di Discipline Ict all’Università Milano Bicocca– è bene installare software antivirus capaci di accertare la presenza di infezioni e porvi rimedio, e firewall, software che analizzano il traffico dati da e verso internet, segnalando prontamente eventuali anomalie. Ricordarsi poi di aggiornare antivirus, firewall, sistema operativo, browser e plug-in per mantenere alta la protezione e, quando si naviga, diffidare dai siti di commercio elettronico che non adottano il protocollo https, una sicurezza perché crittografa i dati”.

Altro suggerimento viene dal professor Michele Ferrazzano, docente in Computer Forensics all’Università di Milano: “È fondamentale utilizzare password complesse e non riconducibili ai propri dati personali e, soprattutto, cambiarle con frequenza, almeno una volta ogni tre mesi per i servizi critici. Attenzione poi a non utilizzare la stessa password per due portali diversi, poiché la violazione di uno può consentire l’accesso all’altro, così come è importante evitare di diffondere i propri dati sensibili in rete: astenersi dall’utilizzare la propria data di nascita come password e dal pubblicare foto di documenti con i propri dati personali”.

Le raccomandazioni degli esperti per proteggere la privacy e i dati sensibili

Ricordando che la farmacia è in possesso di dati sensibili, ecco quali sono i 5 consigli forniti dagli esperti alle aziende:
  • Nominare un data protection officer – In Italia i Dpo sono circa 6mila: devono possedere competenze trasversali, legali e di organizzazione aziendale, poiché la normativa influisce sull’intera struttura organizzativa.
  • Promuovere una cultura aziendale di attenzione al dato personale – Sensibilizzare a un uso corretto delle informazioni aziendali attraverso workshop e policy precise e condivise.
  • Adottare strumenti e soluzioni efficaci – Non giocare al risparmio di risorse, poiché le sanzioni in caso di inadempienza sono davvero sostanziose.
  • Personalizzare in base alle proprie esigenze – Implementare tecnologie versatili e in grado di adattarsi alla realtà aziendale: la Gdpr cambia in base all’organizzazione, perciò non esiste una soluzione uguale per tutti.
  • La tecnologia è il vostro partner– La tecnologia adottata dev’essere facile e intuitiva: la norma è di per sé già molto complessa; se la tecnologia non aiuta a semplificare, non porta risultati.
 Ed ecco i 5 consigli degli esperti per proteggere la privacy del navigante in rete:
  • Occhio alle mail – Non aprire mai link e allegati nelle mail provenienti da banche, poste e indirizzi sconosciuti in cui vengono richieste credenziali e dati personali.
  • Proteggi il computer con l’antivirus – Software antivirus e firewall aiutano a identificare le minacce e a proteggersi: ricordarsi di aggiornarli insieme al sistema operativo e al browser.
  • Password complesse e aggiornate – Utilizzare password complesse, non riconducibili ai propri dati, cambiandole con frequenza e non utilizzando la stessa per portali diversi.
  • Sui social, attenzione ai dati – Evitare di diffondere informazioni personali sui social network, come per esempio foto dei propri documenti.
  • Se il servizio è gratis, il prodotto sei tu – Prestare attenzione ai cookie di profilazione e quando si clicca “acconsento”, per non autorizzare il trattamento dei dati per finalità di marketing indesiderate.