I nuovi servizi in farmacia sono destinati a espandersi e nella loro evoluzione sarà sempre più frequente la collaborazione diretta tra il farmacista e altri professionisti sanitari. E’ quindi necessario sapere come deve essere regolato questo rapporto di lavoro, con quali tipologie contrattuali.

Con l’estendersi dei servizi in farmacia, aumenteranno le collaborazioni tra farmacisti e altri professionisti sanitari: quali sono le tipologie contrattuali per regolare questo rapporto di lavoro? Federfarma, con la consulenza di due esperti, ha individuato i modelli che possono essere utilizzati.

Con la Circolare 91/2021 (disponibile sul sito), Federfarma ha trattato il tema degli sviluppi della farmacia dei servizi dal punto di vista della regolamentazione dei rapporti di lavoro tra il farmacista e gli altri professionisti sanitari.

Con la consulenza di due esperti giuslavoristi, il professor Arturo Maresca e l’avvocato Marco Conti, Federfarma ha individuato i modelli contrattuali a cui, secondo le norme in materia di diritto del lavoro, è possibile ricorrere per avviare in modo corretto un rapporto di lavoro con uno o più professionisti sanitari, a partire dagli infermieri.

L’evoluzione della farmacia dei servizi

Federfarma sottolinea come la pandemia Covid abbia messo chiaramente in luce l’importanza del ruolo dei farmacisti nell’ambito del Ssn e abbia dato ulteriore impulso allo sviluppo dei servizi in farmacia: le farmacie sono state infatti, ancora una volta, “protagoniste nel garantire alla collettività un’assistenza di assoluto livello, su tutto il territorio nazionale, che, peraltro, non si è limitata alla pur indispensabile istituzionale erogazione di farmaci, presidi e dispositivi sanitari e di protezione, ma è andata ben oltre, assicurando, in stretta collaborazione con le autorità sanitarie, ulteriori determinanti funzioni, quali l’effettuazione dei test per la rilevazione dei soggetti affetti dal virus”.

In questo contesto di evoluzione della “Farmacia dei servizi” -sottolinea Federfarma- “in diverse occasioni le farmacie hanno ritenuto necessario avvalersi del supporto di altri professionisti sanitari: di qui, l’esigenza di regolare in modo assolutamente corretto i rapporti che si vanno a instaurare con tali figure professionali, avendo riguardo alle vigenti complesse norme in materia di diritto del lavoro”.

Nella Circolare 91/2021, a cui si rimanda per approfondire la materia, sono indicate tutte le numerose opzioni oggi disponibili per i titolari di farmacia al fine di regolamentare correttamente l’attuazione di nuovi servizi in farmacia avvalendosi di altri professionisti sanitari (quali, per esempio, gli infermieri, come sta accadendo in questo periodo per l’effettuazione dei test antigenici per la rilevazione della positività al Covid-19).