Sui vaccini anti-Covid-19, il Ministero della Salute ha diffuso una circolare (n. 5079 del 9.2.2021), con l’“Aggiornamento vaccini disponibili contro Sars-CoV-2/Covid-19 e chiarimenti sul consenso informato”. Il testo (disponibile sul sito di Federfarma, allegato alla circolare 93/2021) informa che, dopo il vaccino di Pfizer e di Moderna, quello di AstraZeneca -Covid-19 Vaccine AstraZeneca- è il terzo vaccino che ha ricevuto la raccomandazione per l’autorizzazione all’immissione in commercio, condizionata, da parte di Ema, con l’indicazione per l’immunizzazione attiva nella prevenzione di Covid-19, la malattia causata dal virus Sars-Cov-2, a partire dai 18 anni di età.

Il Ministero della Salute ha emanato una circolare per aggiornare la situazione dei vaccini anti-Covid-19: a quelli di Pfizer e Moderna si è aggiunto quello di AstraZeneca.

Con riferimento al vaccino AstraZeneca, Federfarma, nella propria circolare 93, rileva che “le condizioni di conservazione, più agevoli rispetto agli atri vaccini già autorizzati, e le indicazioni di impiego sulla popolazione target, lo individuerebbero come quello che potrebbe essere più facilmente utilizzato in farmacia nel momento in cui le autorità sanitarie, dando applicazione alle previsioni contenute nella Legge di Bilancio per il 2021, si avvarranno della rete delle farmacie per facilitare le operazioni di vaccinazione per il Covid-19 nella popolazione”.

Infatti, come riassume il documento ministeriale, nel caso del vaccino AstraZeneca, il flaconcino multidose non aperto deve essere conservato in frigorifero (2°C – 8°C) e non deve essere congelato.

Quello di AstraZeneca è un vaccino monovalente, da somministrarsi per via intramuscolare, preferibilmente nel muscolo deltoide del braccio, disponibile in flaconcini multidose contenenti 8 dosi o 10 dosi da 0,5 ml ciascuno. (La circolare riporta ulteriori indicazioni sulle condizioni di conservazione necessarie).

Raccomandazioni sui gruppi di popolazione a cui destinare i vaccini anti-Covid-19 in ordine di priorità

Il Ministero ha inoltre elaborato (in collaborazione con la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid, l’Aifa, l’Iss e Agenas), un documento di “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19” (consultabile qui). Nel documento sono state aggiornate le varie categorie di popolazione da sottoporre alla vaccinazione Covid-19 con le priorità temporali in funzione delle rispettive condizioni di rischio di contrarre la malattia (età, patologie, professioni, eccetera) e l’individuazione del tipo di vaccino più adatto alle varie fasce di popolazione target.

Per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca, tra le categorie per cui viene raccomandato, la priorità di somministrazione sarà per il personale scolastico e universitario docente e non docente, per le Forze armate e di polizia, per gli  ambiti a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e per il personale di altri servizi essenziali e, a seguire, per il resto della popolazione.

Il ciclo di vaccinazione

Il ciclo di vaccinazione con Covid-19-Vaccine-AstraZeneca consiste in due dosi separate (da 0,5 ml ciascuna). L’Aifa raccomanda che la seconda dose sia somministrata idealmente nel corso della 12a settimana (da 78 a 84 giorni) e comunque a una distanza di almeno 10 settimane (63 giorni) dalla prima dose.

Il consenso informato

Per quanto riguarda il consenso informato alla vaccinazione con Covid-19 Vaccine AstraZeneca, in base al documento del “Gruppo di Lavoro dell’Osservatorio buone pratiche sulla sicurezza nella sanità”, il Ministero evidenzia che la manifestazione di consenso, sottoscritta in occasione della somministrazione della prima dose, è valida per tutto il ciclo vaccinale, comprensivo di prima e seconda dose.

La scheda anamnestica

Altro punto importante da ricordare è la scheda anamnestica della persona sottoposta alla vaccinazione: la verifica dello stato di salute e/o di patologia da parte del personale sanitario è indispensabile sia per la prima sia per la seconda somministrazione.