L’iniziativa solidale Piera Cutino-Federfarma “Donare la colomba rende felici come una Pasqua” è stata presentata ieri in una conferenza stampa (ne avevamo parlato qui). Si tratta di una campagna di raccolta fondi dell’associazione onlus Piera Cutino per sostenere il contrasto a Covid 19 nei pazienti affetti da malattie ematologiche rare, realizzata in collaborazione e con il patrocinio di Federfarma.

Presentata in conferenza stampa la campagna Piera Cutino-Federfarma “Donare la colomba rende felici come una Pasqua”: una raccolta fondi per sostenere i pazienti affetti da malattie ematologiche rare contro l’infezione da Covid finanziando la ricerca.

L’iniziativa “Donare la colomba rende felici come una Pasqua” punta a raccogliere fondi per finanziare una nuova ricerca genetica grazie a un’équipe di esperti di tutta Italia: il fine è proteggere chi ha una malattia ematologica rara nei confronti della malattia da Coronavirus.

Le farmacie parte attiva del progetto

Le farmacie sono parte cruciale e attiva del progetto: esporranno la locandina della campagna per informare e sensibilizzare i cittadini, invitandoli a comprare una colomba per alimentare la raccolta di fondi. Inoltre, i farmacisti potranno acquistare direttamente un minimo di dodici colombe da regalare.

Testimonial dell’iniziativa e interprete dello spot di presentazione è l’inviata di Striscia la Notizia Stefania Petyx. Per i farmacisti è stato siglato un accordo e girato uno spot specifico (vedi, sul sito dell’associazione Piera Cutino, qui), che si affianca a quello rivolto a tutti.

Con una donazione di 16 euro a colomba -nelle versioni tradizionale, pandorata o al cioccolato- chiunque potrà ordinare direttamente da casa (vedi sito qui), fino all’11 marzo, due dolci pasquali e riceverli al proprio domicilio senza alcuna spesa di spedizione.

Commenta il segretario di Federfarma nazionale Roberto Tobia: “Abbiamo già avuto modo di collaborare in passato con l’associazione Piera Cutino, di cui conosciamo l’impegno sul fronte della ricerca e dell’assistenza a favore dei pazienti affetti da patologie ematologiche rare. Durante i mesi del lockdown le farmacie sono state un punto di riferimento per i cittadini alle prese con la pandemia. Sostenere una ricerca così importante ci è sembrato spontaneo e naturale”.

Gli obiettivi della ricerca

Spiega così gli obiettivi della ricerca il professor Aurelio Maggio, referente scientifico dell’Associazione Piera Cutino e coordinatore del progetto: “Stiamo studiando alcuni geni che sono coinvolti nella risposta infiammatoria provocata da Covid-19 e che provoca insufficienza respiratoria. Indagando su questi geni, è possibile trovare marcatori per identificare i soggetti più esposti al virus e che potrebbero avere conseguenze gravi dopo avere contratto l’infezione virale. È un tipo di studio che ha già dato ottimi frutti, alcuni anni fa, nel contrasto all’epatite C, permettendo di identificare pazienti che rispondevano meglio al trattamento con interferone e che diventa fondamentale anche per affrontare la pandemia. Chi è affetto da talassemia o da altre patologie ematologiche rare ha difese immunitarie bassissime: per questo diventa importante potere intervenire prioritariamente sui pazienti più a rischio”.

La ricerca coinvolge quindici centri in tutta Italia riuniti nel Comitato scientifico voluto dall’associazione in collaborazione con Fondazione Franco e Piera Cutino e che raccoglieranno campioni di Dna utili alla ricerca. I fondi serviranno inoltre a finanziare una borsa di studio per un giovane ricercatore.

Ulteriori informazioni sul sito dell’associazione Piera Cutino, da anni impegnata nel sostegno dei pazienti affetti da talassemia e altre malattie ematologiche rare.