Nelle farmacie spagnole è partita da alcuni giorni una campagna sull’uso corretto degli antibiotici e contro la antibiotico-resistenza, problema sanitario importante denunciato dall’Oms, che riguarda molto da vicino anche l’Italia.

Al via nelle farmacie spagnole una campagna contro la antibiotico-resistenza e per l’uso prudente degli antibiotici. Obiettivo: sensibilizzare i farmacisti e rendere consapevoli i cittadini.

L’Agenzia spagnola per i farmaci e i prodotti sanitari (Aemps) e il Consiglio generale delle associazioni dei farmacisti di Spagna (Cgcof ) hanno lanciato, lo scorso 16 febbraio, la nuova campagna con l’obiettivo di sensibilizzare farmacie e cittadini sull’uso prudente degli antibiotici.

La campagna, sviluppata come parte del Piano nazionale contro la resistenza agli antibiotici (Pran), ha un duplice scopo: sensibilizzare i farmacisti sull’importanza della corretta dispensazione degli antibiotici e sulla rilevanza del loro ruolo di educatori sanitari, e rendere i pazienti consapevoli dei rischi che comporta “l’autoprescrizione” con questo tipo di trattamento nelle infezioni virali come l’influenza, il raffreddore o il Covid-19.

Materiale informativo sulla resistenza batterica, manifesti e infografiche nelle 22mila farmacie della Spagna.

Allo svolgimento della campagna partecipano tutte le 22.100 farmacie spagnole, usando materiale informativo in diversi formati per sensibilizzare al problema della resistenza batterica. Le farmacie esporranno manifesti e distribuiranno opuscoli sul problema; verranno anche utilizzate infografiche sulla corretta dispensazione di antibiotici per uso umano e veterinario, e sacchetti di carta con i messaggi sull’uso corretto dei trattamenti antibiotici.

Ogni anno in Europa 33.000 persone muoiono a causa di infezioni ospedaliere causate da batteri resistenti.

L’abuso di antibiotici è una delle cause principali dell’emergenza e della diffusione di batteri resistenti, ciò che costituisce una delle più grandi sfide globali della medicina moderna. Ogni anno in Europa 33.000 persone muoiono a causa di infezioni ospedaliere causate da batteri resistenti e circa 3.000 di queste morti si verificano in Spagna (l’Italia ha dati addirittura peggiori).

Anche se la consapevolezza di questo problema è migliorata in Spagna negli ultimi anni e il tasso di consumo di antibiotici mantiene una tendenza al ribasso, secondo i dati dell’ultimo Eurobarometro sulla resistenza (2018), il 5% degli spagnoli ammette di essersi “automedicato” con antibiotici e il 36% crede ancora che gli antibiotici curino l’influenza e il raffreddore.

D’altra parte, uno studio sulla domanda globale di antibiotici in Spagna, condotto dalla Società di Farmacia familiare e territoriale (Sefac) e dall’Aemps nel quadro del Piano nazionale contro la resistenza antimicrobica, ha mostrato che il 20% dei pazienti che si sono recati in farmacia per chiedere un antibiotico lo ha fatto senza prescrizione. La motivazione principale era che ricorrevano al farmaco perché aveva già alleviato gli stessi sintomi o simili in passato. In questo contesto, il ruolo dei farmacisti nell’educazione sanitaria dei pazienti è fondamentale, per preservare l’efficacia terapeutica degli antibiotici.

Jesús Aguilar, presidente dei farmacisti spagnoli, ha dichiarato che questa iniziativa “permette all’Aemps e al Consiglio generale dei farmacisti di unire le forze per promuovere l’educazione sanitaria attraverso le farmacie e i 54.000 farmacisti in farmacia, rafforzando così il grande lavoro svolto dal Governo con il Piano nazionale contro la resistenza antimicrobica e coinvolgendo la nostra professione nell’affrontare tale problema”. (EP)

Sulle farmacie in Spagna, trovate un altro articolo qui.