L’Europa si mobilita per aumentare la fiducia nei vaccini da parte dei cittadini. Questo è in particolare lo scopo della rete Pact, Patient access partnership, con il progetto Vac-Pact, presentato nel corso di un webinar promosso lo scorso 25 febbraio.

Il Vac-Pact è un progetto europeo che punta a rafforzare e aumentare la fiducia nei vaccini da parte dei cittadini.

Il  Pact è una rete guidata dai pazienti che riunisce la comunità medica, l’industria, i decisori politici, le istituzioni europee e gli Stati membri, al fine di sviluppare soluzioni innovative per ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria in Europa.  L’incontro del 25 febbraio aveva in particolare lo scopo di illustrare il progetto Vac-Pact (Vaccination Confidence – Patients’ and Professionals’ Awareness, Communication and Trust), che mira ad aumentare la fiducia nei vaccini da parte dei pazienti. Il progetto è guidato da un consorzio capitanato dall’European patients’ forum (Epf).

Il progetto articolato in 3 workshop regionali -Europa centro-orientale, meridionale e occidentale- ha coinvolto rappresentanti di pazienti, comunità di supporto e professionisti sanitari di almeno tre Paesi di ciascuna regione. Ogni workshop si è svolto nell’arco di una giornata attraverso sessioni plenarie e seminari paralleli, per favorire un dibattito che consentisse l’elaborazione di risultati e raccomandazioni concrete. Il progetto prevede la diffusione di un insieme di strumenti (toolkit) composto da un video e due brochure che costituiscono la base per implementare i feedback ricevuti dagli utenti durante i diversi incontri e che verrà poi tradotto e distribuito ai vari Paesi, presumibilmente durante la prossima estate, affinché possa essere diffuso tra la popolazione.

Sostegno a operatori sanitari e malati cronici

Il toolkit mira a sostenere gli operatori sanitari e i pazienti affetti da malattie croniche in modo che, da un lato, i pazienti possano prendere decisioni avvedute sulla vaccinazione e, dall’altro, gli operatori sanitari siano consapevoli del ruolo che potrebbero svolgere in questo processo decisionale.

Martine Ingvorsen, della DgSalute della Commissione europea, ha aperto l’incontro del 25 febbraio con un intervento che ha illustrato la portata del problema in Europa, ribadendo come, malgrado l’Europa abbia poco margine di manovra in ambito sanitario, tuttora di competenza degli Stati membri, possa però attuare misure di supporto per garantire un’ampia cooperazione tra gli Stati.

Per esempio, dall’ultima indagine Ue sulla fiducia nei vaccini, condotta nel 2020, è emerso un livello di fiducia generalmente buono, anche se i risultati mostrano come ciò dipenda da molti fattori, come il tipo di vaccino: il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia è considerato più importante e sicuro del vaccino contro l’influenza stagionale o contro l’Hpv.

La percezione della malattia influenza la propensione al vaccino

Altro aspetto critico è la percezione che si ha della malattia, come nel caso della Covid.  In relazione alla vaccinazione Covid, questo elemento ha giocato un ruolo centrale in merito alla fiducia nella vaccinazione: tanto da far rispondere a più della metà degli intervistati che si vaccinerebbero senz’altro entro il 2021 o comunque il prima possibile.

Ma, per ottenere la fiducia dei pazienti, occorre fornire informazioni valide e attendibili.  È stato quindi presentato il progetto Vac-Pact che ha come priorità la sensibilizzazione e la lotta alla disinformazione attraverso l’e-learning e gli strumenti interattivi, un migliore accesso a informazioni obiettive e trasparenti sui vaccini e sulla loro sicurezza nonché la formazione del personale sanitario sulla vaccinazione. Il materiale incluso nel toolkit è progettato per fornire informazioni chiave sulla vaccinazione e il processo decisionale condiviso. Il materiale riguarda principalmente due grandi aree di malattie croniche in cui la vaccinazione è particolarmente rilevante: il diabete e le malattie respiratorie. Un’attenzione particolare è rivolta ai pazienti che non possono ricevere la vaccinazione a causa di una condizione di salute o di uno stato specifico.

L’importanza di una politica vaccinale efficace

Il presidente del Forum europeo dei pazienti, Marco Greco, ha chiarito l’importanza di una politica vaccinale efficace.  Il Covid, in questo contesto, ha purtroppo avuto un impatto negativo sul calendario delle vaccinazioni, interrompendo la routine e creando problemi per i soggetti a rischio e per quei soggetti che, essendo più vulnerabili e non potendo vaccinarsi, potevano contare sull’immunità di gregge. L’attuale pandemia ha però anche rappresentato un’occasione senza precedenti per una maggiore collaborazione tra le industrie, ma anche in partnership con il pubblico, in materia di ricerca e sviluppo. (EP)

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