Il tema del passaggio dei farmaci dalla diretta alla Dpc arriva in primo piano in Parlamento e all’attenzione del Governo: è stato infatti accolto dall’esecutivo un ordine del giorno presentato da alcuni deputati di Fratelli d’Italia, che esorta a prorogare la possibilità di distribuire tramite le farmacie alcuni medicinali attualmente in distribuzione diretta.

Sul passaggio di alcuni farmaci dalla diretta alla Dpc è stato accolto dal Governo un ordine del giorno di tre deputati di Fratelli d’Italia. L’odg impegna il Governo a valutare l’opportunità di prorogare la possibilità per le Regioni di distribuire alcuni farmaci, generalmente in regime di distribuzione diretta, tramite le farmacie private.

In occasione dell’esame, da parte dell’Aula della Camera, del Disegno di legge di conversione del Decreto legge del 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Governo ha accolto un ordine del giorno presentato dai deputati di Fratelli d’Italia Lucia Albano, Marcello Gemmato e Emanuele Prisco in materia di trasferimento dei medicinali dalla distribuzione diretta ospedaliera alla distribuzione per conto in farmacia.

L’ordine del giorno ricorda come l’articolo 8 del Decreto legge n. 347/2001, convertito nella Legge n. 405/2001, abbia previsto la possibilità, per le Regioni, di adottare particolari modalità di distribuzione per i medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente; questi medicinali, che necessitano di particolari attenzioni e di un più puntuale monitoraggio dei pazienti, possono essere acquistati da parte delle Asl direttamente dalle industrie produttrici ed essere consegnati ai cittadini o dalle Asl stesse oppure essere affidati alle farmacie. Le condizioni di erogazione da parte delle farmacie, com’è noto, sono stabilite da specifici accordi territoriali tra la Regione e la Federfarma regionale.

Il Decreto Liquidità dava alle Regioni la possibilità di far passare alcuni farmaci dalla diretta alla Dpc fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica. L’odg approvato chiede di prorogare questa opportunità al 31 dicembre 2021.

Nel cosiddetto Decreto Liquidità è stata inserita una norma che dà alle Regioni la possibilità di distribuire in Dpc i farmaci precedentemente erogati in diretta, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica. Tale soluzione consente la distribuzione dei farmaci in maniera capillare sul territorio tramite le farmacie, la riduzione dei costi e la reperibilità dei medicinali in maniera agevole.

Per questo motivo, l’ordine del giorno in questione impegna il Governo a valutare l’opportunità di prorogare al 31 dicembre 2021 la possibilità per le Regioni di distribuire alcune tipologie di farmaci, generalmente distribuiti agli assistiti dalle strutture sanitarie pubbliche in regime di distribuzione diretta, per il tramite delle farmacie private convenzionate con il Ssn. (PB)

Sul tema della distribuzione diretta si legga anche qui.