Dove va il mercato del farmaco in Europa? Alcuni dati significativi sulle tendenze prevalenti vengono dalla pubblicazione di Assosalute “Numeri e indici dell’automedicazione, edizione 2020”. Dal testo si ricava innanzitutto che la spesa in Europa per farmaci -sia con obbligo di prescrizione, sia di libera vendita- è aumentata del 14,6% negli ultimi cinque anni, passando dai 184,6 miliardi di euro del 2015 ai 211,6 miliardi di euro del 2019, valore prezzo al pubblico, con un trend che si è concluso con +5,1%. Il 2020 è stato però un anno di forti cambiamenti, come sappiamo.

I dati raccolti da Assosalute fotografano l’andamento e le tendenze del mercato del farmaco in Europa: dopo 5 anni di crescita costante, l’arrivo della pandemia e la scarsa diffusione dell’influenza stagionale hanno inciso negativamente sul fatturato delle farmacie europee.

La periodica pubblicazione di Assosalute mostra come, dopo 5 anni di costante crescita, l’arrivo di Covid-19 e il crollo dell’influenza stagionale abbiano impresso nel 2020 una brusca frenata al fatturato delle farmacie.

Un’indagine su 17 Paesi europei

L’indagine ha interessato i 17 Stati più rappresentativi: quattro quinti del valore 2019 è stato realizzato da 7 Stati: Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Polonia e Svizzera, mentre l’ultimo quinto dalle rimanenti 10 nazioni.

La Germania è il primo Paese per valore delle vendite del farmaco in Europa, con 60,3 miliardi di euro, il doppio del Regno Unito, che si colloca al secondo posto: entrambi con un incremento che si aggira tra il 17 e il 20%. Terza è la Francia con 29 miliardi e un tasso di crescita modesto (+5,3%), superiore però all’Italia (17 miliardi di euro), l’unica dei 17 Stati con un trend in negativo (-3,5%).

Interessante anche analizzare la spesa farmaceutica pro capite, che in Europa registra una spesa media di 459 euro. In testa si colloca la Svizzera con 851 euro per persona, seguita dalla Germania con 725 euro, mentre su valori intorno alla media si posizionano Regno Unito e Francia. L’Italia, con 280 euro pro capite, è fra le più basse, non soltanto di questo gruppo, ma dei 17 Stati europei analizzati, preceduta dalla Polonia e seguita dal Portogallo.

Insomma, un italiano spende in un anno nella propria farmacia circa un terzo di uno svizzero.

Spesa per farmaci in Europa

Con il Coronavirus c’è un calo delle vendite in farmacia: soprattutto in Germania, seguita dall’Italia.

Il trend positivo delle vendite in farmacia dal 2015 ha però subìto una interruzione nel 2020, con l’arrivo della pandemia Coronavirus. Il crollo più pesante lo ha registrato la Germania, dove il farmaco di prescrizione ha perso in quantità il 29% del suo giro d’affari e ancor più quello di automedicazione (-39%), seguito nella caduta dall’Italia, che ha visto una riduzione delle vendite in quantità sia del farmaco etico (-13,4%), sia degli Otc (-21,1%). Male anche la Francia (-10% e -23%), mentre la Spagna ha registrato una grande caduta del mercato dell’automedicazione (-29,7%), ma soltanto una modesta flessione del farmaco di prescrizione (-1,4%).

N.B: l’articolo sul mercato del farmaco in Europa è reperibile, in forma completa, sul numero di “Farma Mese” di aprile 2021.