Segnali positivi per la farmacia dal Governo Draghi, sia sul fronte della pandemia sia in tema di sostegno alle farmacie rurali. I primi atti del nuovo esecutivo dimostrano attenzione per il ruolo dei farmacisti nel sistema sanitario italiano e volontà di valorizzarlo. Federfarma ha espresso il proprio apprezzamento con due comunicati stampa emessi ieri 17 marzo (consultabili sul sito della Federazione).

Segnali positivi per la farmacia dai primi atti del Governo Draghi: apertura alle vaccinazioni in farmacia e sostegno alle farmacie dei piccoli Comuni. Soddisfazione di Federfarma.

Nel comunicato “Covid: presto modalità operative generali per vaccinare in farmacia” Federfarma afferma di accogliere con favore le dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza, alle Commissioni riunite Affari sociali della Camera e Sanità del Senato, sull’imminente coinvolgimento delle farmacie nella somministrazione dei vaccini anti-Covid.

Federfarma sottolinea che “in una fase in cui la priorità è incrementare rapidamente la copertura vaccinale, la rete delle oltre 19.600 farmacie capillarmente distribuite sul territorio rappresenta una risorsa immediatamente disponibile per raggiungere l’obiettivo di vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile”.

Il comunicato di Federfarma ricorda inoltre che la rete delle farmacie “è attiva e operativa, al servizio della collettività anche nelle aree più interne e non servite da altri presidi sanitari. Ci sono centinaia di piccoli centri, con pochissimi abitanti, dove mancano la posta, la scuola e, in alcuni casi, lo studio del medico di medicina generale, ma è presente la farmacia. Lo stesso accade anche in molti quartieri dei grandi centri urbani, distanti e mal collegati a ospedali e Asl”.

Quindi, “consentire la vaccinazione in farmacia, raggiungibile a piedi mediamente in cinque minuti da ogni italiano, va incontro alle esigenze di milioni di cittadini, che altrimenti avrebbero grande difficoltà ad accedere a un punto vaccinale”.

Cossolo: “Siamo pronti a definire i termini e le modalità generali di carattere operativo per un’efficace campagna di vaccinazione in farmacia”.

Commenta il presidente di Federfarma Marco Cossolo: “Ringraziamo il ministro Speranza per aver riconosciuto l’importanza della farmacia come presidio sanitario di prossimità, fin dall’inizio della pandemia al fianco dei cittadini. Siamo dunque pronti a definire i termini e le modalità generali di carattere operativo per un’efficace campagna di vaccinazione in farmacia” (in proposito, si veda anche qui).

Dalla ministra Carfagna arriva la proposta di destinare importanti quote di finanziamento pubblico a favore delle farmacie dei Comuni con meno di 3.000 abitanti.

Ma segnali positivi per la farmacia arrivano anche a proposito delle farmacie rurali dei piccoli Comuni. Infatti, su iniziativa della ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, è stata proposta la destinazione di finanziamenti pubblici a favore delle farmacie di Comuni con meno di 3000 abitanti.

Nel comunicato “Meritoria iniziativa della ministra Carfagna in favore delle farmacie nei piccoli Comuni”, Federfarma, a nome dell’intera categoria, ringrazia la responsabile del dicastero per il Sud e la coesione territoriale, che ha illustrato la proposta nel corso dell’audizione presso le Commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato.

Farmacie rurali primo presidio sanitario territoriale

“Le farmacie rurali italiane -ricorda Federfarma- rappresentano, infatti, il primo presidio sanitario territoriale e, durante l’intero corso della pandemia, hanno continuato a svolgere la propria funzione di tutela della salute a favore delle comunità locali, garantendo un efficace servizio sanitario di prossimità”.

Secondo Marco Cossolo, “la meritoria iniziativa della ministra Carfagna si innesta integralmente nell’ambito delle proposte avanzate da Federfarma con il Progetto Farmacia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, che riguarda la totalità delle farmacie italiane in termini di territorializzazione del Servizio sanitario nazionale. Poter contare su una farmacia in grado di garantire un’efficace dispensazione del farmaco, una fattiva collaborazione nella presa in carico del paziente cronico e un’efficiente erogazione di servizi di primo e secondo livello, vale senz’altro a rafforzare la rete sanitaria territoriale con unità elementari di assistenza quali le farmacie urbane e rurali”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Sunifar Gianni Petrosillo: “Viene riconosciuto il ruolo fondamentale delle farmacie rurali, che, anche nei più piccoli centri, avranno l’occasione di implementare, grazie a interventi finanziari mirati, servizi essenziali per la popolazione, spesso anziana, delle aree interne. Poter, nelle farmacie territoriali, finanziare la presa in carico del paziente cronico, eseguire test diagnostici di prima istanza, screening di prevenzione e servizi di telemedicina rappresenta un valore aggiunto sia per il Servizio sanitario nazionale, sia, soprattutto, per il benessere delle comunità locali”.