Vaccini somministrati anche dai farmacisti in farmacia per rafforzare in modo decisivo la lotta contro Covid-19. La scelta del Governo, contenuta nel Dl Sostegno, è stata accolta con grande soddisfazione da Fofi e Federfarma, che l’hanno commentata in un comunicato congiunto emesso il 20 marzo (“Covid-19: Vaccini somministrati anche dai farmacisti in farmacia”, consultabile anche sul sito di Federfarma).

Fofi e Federfarma commentano con favore la scelta del Governo sui vaccini somministrati anche dai farmacisti in farmacia: un’accelerazione nella lotta alla pandemia e una valorizzazione della rete delle farmacie.

Nel comunicato congiunto Fofi e Federfarma manifestano la loro “estrema soddisfazione” per la decisione del ministro della Salute e del Governo “di coinvolgere direttamente farmacisti e farmacie nella campagna vaccinale contro il Covid-19. Questa scelta valorizza la rete delle farmacie e la professionalità dei farmacisti, che sono parte integrante del Servizio sanitario nazionale, in sinergia con medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari del territorio”.

I rappresentanti della categoria ricordano le cifre della farmacia italiana, che danno un’idea precisa di quanto di importante essa possa fare per contribuire alla campagna vaccinale e al superamento dell’emergenza sanitaria: una rete di oltre 19.000 farmacie pubbliche e private e oltre 70.000 farmacisti di comunità.

D’altra parte, sottolineano Fofi e Federfarma, le farmacie italiane “hanno dato, nel corso della pandemia, una risposta efficace, efficiente e continuativa ai bisogni della popolazione e alle esigenze del Servizio sanitario nazionale, garantendo non soltanto l’assistenza farmaceutica, ma anche nuovi servizi e prestazioni resi necessari dall’emergenza, come l’effettuazione dei tamponi rapidi”.

Per l’attuazione concreta della decisione del Governo, nell’ambito del Piano vaccinale nazionale del generale Francesco Paolo Figliuolo, è necessario stabilire apposite e precise modalità. Federfarma e Fofi, quindi, si dichiarano “fin da ora pronte per mettere a punto un protocollo operativo nazionale, forti anche dell’esperienza positiva dei test rapidi in farmacia”.

Il comunicato dedica una riflessione anche al tema del contratto, in attesa di rinnovo. “Per dare il giusto riconoscimento al lavoro dei colleghi collaboratori -scrivono Fofi e Federfarma- è necessario che si giunga a una positiva conclusione delle trattative per il rinnovo del contratto nel più breve tempo possibile, per far sì che farmacisti e farmacie possano affrontare questo nuovo e importantissimo compito nelle condizioni migliori su tutto il territorio nazionale”.

Sul tema dei vaccini in farmacia vedi anche qui e qui.