Una indagine sulle farmacie lombarde appena pubblicata dice che nove cittadini su dieci sono soddisfatti del servizio ricevuto, specialmente nell’emergenza Covid, e hanno fiducia nella farmacia di comunità.

L’indagine “La farmacia che vorrei”, svolta da Cittadinanzattiva Lombardia con Federfarma Milano, Monza e Lodi, rivela che nove cittadini su dieci sono soddisfatti del servizio offerto dalle farmacie lombarde.

La recente indagine “La farmacia che vorrei”, condotta tra settembre e dicembre 2020 su 300 cittadini lombardi da Cittadinanzattiva Lombardia, con Federfarma Milano, Monza e Lodi (con il contributo incondizionato di Montefarmaco Otc), conferma il buon rapporto tra la popolazione e la farmacia di comunità e il riconoscimento dell’importanza del ruolo svolto dal professionista dietro il banco.

In particolare, la rilevazione civica sulle farmacie lombarde intendeva indagare i temi della qualità delle farmacie, della conoscenza dei servizi offerti e dei nuovi bisogni ai quali la farmacia potrebbe rispondere. Tre gli ambiti tematici presi in esame: accessibilità, informazione, emergenza Covid-19.

I principali risultati dell’indagine sulle farmacie lombarde

Accessibilità assicurata
  • Il 62% degli intervistati reputa chiare e aggiornate le comunicazioni relative a orari di apertura e farmacie di turno; per l’89% i locali sono facilmente accessibili in termini di barriere architettoniche e l’83% segnala il rispetto della distanza di cortesia.
Informazione: ce ne vuole di più
  • Per quanto concerne l’utilizzo dei farmaci, al farmacista ci si rivolge per avere informazioni sulla loro corretta assunzione (53%), sulla conservazione (19%) e lo smaltimento (18,5%) dei medicinali.
  • Una minoranza del campione (3 cittadini su 10) acquista farmaci da banco e integratori attraverso canali diversi dalle farmacie territoriali: di questi, il 94% dichiara di accertarsi della qualità e sicurezza dei medicinali.
  • Il 70% del campione non sa che sui siti on line autorizzati alla vendita di farmaci senza ricetta è obbligatorio esporre il Logo identificativo nazionale ben visibile e il 52% ignora a chi segnalare eventuali eventi avversi dovuti all’assunzione di medicinali.
  • Servono più informazioni sui servizi offerti: meno della metà dei cittadini interpellati è al corrente dei servizi e delle prestazioni erogabili in farmacia. Solo il controllo della pressione arteriosa (97%) e la possibilità di effettuare test per glicemia, colesterolo e trigliceridi (61%) sono sufficientemente noti. Per le altre prestazioni, la percentuale media di intervistati che dichiara di essere informata si attesta attorno al 30%, benché quasi l’intero campione ne riconosca l’utilità.
  • Il dato più critico riguarda l’informazione circa la possibilità di effettuare accertamenti diagnostici in area cardiologica, come l’ecg, con modalità di telecardiologia in collegamento con i centri accreditati dalla Regione: l’87% dichiara di non esserne a conoscenza, pur ritenendo il servizio utile.
  • Relativamente alla prevenzione, il 41% dei partecipanti non è informato sui programmi di screening (per esempio, oncologici, papilloma virus, Hiv) promossi in farmacia, benché il 96% ne riconosca l’importanza, e solo il 31% sa di iniziative volte a promuovere il corretto uso dei medicinali e l’aderenza terapeutica.
  • L’84% auspica un ampliamento dei servizi forniti dalle farmacie: in particolare, il ritiro dei referti (40%), il pagamento dei ticket (21%), scelta e revoca del medico di famiglia (14%).
La farmacia durante l’emergenza Covid: un ruolo fondamentale
  • Unanimemente riconosciuta l’importanza del ruolo della farmacia durante l’emergenza coronavirus: il 91%degli intervistati ne ha apprezzato la presenza e il supporto ricevuto. Il 94% è consapevole della possibilità di ottenere il Numero di ricetta elettronica (Nre) per la prescrizione di farmaci direttamente via e-mail, sms o comunicazione telefonica, come previsto da marzo 2020 per ridurre gli spostamenti e la diffusione del contagio.
  • Tra i servizi che i cittadini vorrebbero fossero implementati dalle farmacie proprio in tempi di pandemia, si segnalano: vaccinazioni (17%), consegna di farmaci a domicilio (17%), uso del digitale (15%), tamponi e test sierologici (11%), alcuni dei quali sono già stati attivati.

“Questi dati -commenta Liberata Dell’Arciprete, vicesegretaria regionale di Cittadinanzattiva- suggeriscono la necessità di un serio impegno informativo sul fronte della sicurezza, in riferimento all’acquisto e all’assunzione dei farmaci, sia in termini di appropriatezza sia di reazioni avverse. Sull’acquisto è necessario che anche le farmacie che effettuano vendita online pongano la massima attenzione nel riportare, visibile su ciascuna pagina del sito web, il Logo identificativo nazionale. Sulla sicurezza, invece, occorre lavorare sull’importanza di rivolgersi a un professionista per l’assunzione appropriata di un farmaco, mentre sul fronte delle reazioni avverse è bene impegnarsi per far conoscere i canali istituzionali attraverso i quali effettuare una segnalazione”.

Inoltre, conclude Dell’Arciprete, “si evidenzia la necessità di intervenire anche sulla diffusione della conoscenza dei programmi di screening e su tutta la partita, tra l’altro molto attuale, relativa all’utilizzo del digitale”.

Annarosa Racca, presidente di Federfarma Milano, Monza e Lodi: “L’indagine evidenzia che la farmacia è veramente il primo presidio del sistema sanitario regionale”.

“L’indagine realizzata -afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma Milano, Monza e Lodi- evidenzia che la farmacia è veramente il primo presidio del sistema sanitario regionale ed è rispettosa dei principi contenuti nella Carta della qualità della farmacia, siglata con Cittadinanzattiva. In quest’anno di lotta contro il Covid, ha conquistato ancora di più la fiducia dei cittadini. Presto si potranno fornire nei nostri presìdi alcuni dei servizi richiesti, come le vaccinazioni. Altri sono già attivi, come i tamponi e la consegna dei farmaci. Auspichiamo l’attivazione del pagamento ticket delle prenotazioni, il ritiro referti, la scelta e revoca del medico. Ci impegneremo, inoltre, nel migliorare la comunicazione ai cittadini sulle prestazioni offerte quotidianamente e sull’importanza di acquistare medicinali in un luogo sicuro come la farmacia”.

Per approfondire i risultati dell’indagine, potete leggere qui.