Farmaci etici e Otc in Europa: che peso hanno nell’economia delle farmacie? Secondo i dati forniti da Assosalute, la spesa per farmaci -sia di prescrizione, sia Otc- ha registrato un trend in costante crescita dal 2015 al 2019, passando dai 184,6 miliardi di euro del 2015 ai 211,6 miliardi di euro del 2019, valore prezzo al pubblico.

Il trend dei farmaci etici e Otc in Europa è stato in continua crescita dal 2015 al 2019, come dimostrano i dati forniti da Assosalute. Poi è arrivata la pandemia, che ha causato una drastica frenata.

Con l’arrivo della pandemia Coronavirus, c’è stata una brusca frenata del mercato. Speriamo di poter, quanto prima, tornare ai normali consumi, e proprio con questa speranza vediamo qual è stato il trend dei consumi farmaceutici pre-Covid, per quanto riguarda i farmaci etici e otc in Europa.

I farmaci di prescrizione

L’85% della spesa per farmaci in Europa nel 2019 è stata realizzata dalle specialità di prescrizione (179,8 miliardi di euro), mentre l’altro 15% (31,8 miliardi di euro) dai farmaci otc. I primi sono stati i più dinamici negli ultimi cinque anni e hanno registrato un incremento del 15,9%, mentre i secondi si sono limitati a un più modesto +7,8%.

Se analizziamo le 7 nazioni a più alto potenziale, vediamo che hanno venduto nel 2019 farmaci di prescrizione per 143,6 miliardi euro (l’80% del valore totale), con un incremento sul 2015 del 14,4%. La Germania, prima per fatturato, ha avuto una crescita del 21,6%, mentre la seconda, il Regno Unito, è stata la prima per incremento (+23%) e la Francia, la terza in graduatoria, ha registrato un +5,2%. Purtroppo l’Italia risulta quella con i dati peggiori, con 14,2 miliardi di euro: pur essendo la quinta nazione per dimensione della spesa, rimane l’unica con un trend negativo (-3,9%).

I farmaci di automedicazione

Anche in questo settore la Germania risulta la prima per giro d’affari (7,1 miliardi di euro), con una crescita nel quinquennio del 10,6%. Il secondo posto spetta alla Francia (5,2 miliardi), ma con un risultato negativo del -4,5%, mentre al terzo posto c’è il Regno Unito (4,8 miliardi, +6,1%), subito seguito per fatturato dalla Polonia (4,6 miliardi), con un incremento però migliore (+17,8%). L’Italia, con metà fatturato della Francia, è in tendenza negativa (2,5 miliardi di euro, -1,4%).

Il fatturato 2020

La pandemia ha causato, in 4 dei principali Stati analizzati, importanti contrazioni delle vendite in farmacia sia nei farmaci di prescrizione, sia in quelli di libera vendita. La Germania ha subìto le più gravi perdite nell’etico e ancor di più nell’otc. Seguono in questa fase negativa la Francia e l’Italia, con valori percentuali abbastanza simili. La Spagna ha avuto un forte calo nei farmaci di automedicazione, ma una modesta contrazione in quello con ricetta. Il Regno Unito, invece, fa eccezione, con una esplosione dell’etico (+42,8%) e un tasso di crescita decisamente positivo anche nei farmaci di libera vendita.

Variazione % delle vendite di farmaci in pezzi nel 2020

ITALIAGERMANIASPAGNAFRANCIAREGNO UNITO
RX-13,4%-29,4%-1,4%-10,2%+42,8%
OTC-21,1%-39,7%-29,7%-23,0%+20,3%
Fonte: nostra elaborazione da “Iqvia-Impact of Covid-19 on the Pharmaceutical Market-EU4 & UK”

 

etici e otc in europa

Aspettando la ripresa

Conclusioni: negli anni pre-pandemia le farmacie in Europa avevano un fatturato che cresceva di anno in anno, anche se l’Italia era la Cenerentola, con una spesa procapite di farmaci acquistati in farmacia tra le più basse d’Europa e un giro d’affari nei 5 anni in decremento. Rispetto a questo andamento generale, però, il 2020 è stato una tragedia. Tutti i principali Stati registrano cali nei farmaci sia di prescrizione, sia di automedicazione, a eccezione del Regno Unito. Ma non disperiamo: la storia insegna che dopo le grandi crisi ci sono i grandi recuperi. Speriamo che questo valga anche per noi, e presto.

N.B: l’articolo sul mercato dei farmaci in Europa è reperibile, in forma completa, sul numero di “Farma Mese” di aprile 2021; sull’argomento, sul nostro sito potete leggere anche qui.