L’e-commerce farmaceutico ha registrato negli ultimi mesi un incremento notevole per effetto della pandemia, che ha fortemente accelerato la tendenza agli acquisti on line, spingendo tanti titolari ad attrezzarsi per la vendita via web. Non si era finora mai avuto un così elevato aumento di siti di farmacie e parafarmacie per la vendita a distanza: ben 282 nuove registrazioni; e a fine febbraio 2021 erano 1.145 i punti vendita iscritti al registro ministeriale degli esercizi farmaceutici online.

La pandemia ha impresso una forte accelerazione all’e-commerce farmaceutico: a fine febbraio 2021 erano 1.145 i punti vendita iscritti al registro ministeriale degli esercizi farmaceutici online.

Un numero crescente di titolari ha deciso di andare online per sopperire alla diminuzione di traffico causata dalla pandemia, ma, come sempre accade in Italia, si osservano rilevanti differenze tra una Regione e l’altra.

Farmakom, la piattaforma verticale per l’e-commerce di farmacie e negozi di vicinato, ci offre anche un’analisi di come questi esercizi siano distribuiti tra le varie regioni.

Campania la regione più attiva on line

La prima è la Campania, con 203 attività. A ruota seguono Lombardia con 144, Piemonte con 129, Lazio con 108 ed Emilia Romagna con 101. Altre quattro regioni contano tra le 50 e le 100 attività autorizzate: Puglia (76), Veneto (73), Toscana (67) e Sicilia (62). Dodici regioni, infine, hanno non più di 32 farmacie e parafarmacie online, delle quali le ultime cinque sono Basilicata (14), Friuli Venezia Giulia (12), Trentino Alto Adige (8, sei in provincia di Bolzano e due a Trento), Molise (5) e Valle d’Aosta (2).

La crescita dei fatturati dell’e-commerce farmaceutico: +71% in un anno

Questo incremento dei punti vendita online ha senza dubbio contribuito anche alla crescita dei fatturati dell’e-commerce farmaceutico, come rileva “Pharmacy Scanner”. Nell’anno mobile da marzo 2020 a febbraio 2021, infatti, si è registrato un incremento delle vendite del 71% a valori e dell’84,8% a volumi.

Così il giro d’affari -secondo i dati Iqvia- ha raggiunto i 400 milioni di euro, registrando un consistente incremento: nel 2019 l’Italia aveva una quota dell’1,4% dell’e-commerce europeo, mentre nel 2020 abbiamo raggiunto quota 4% (la Germania con 13 miliardi di euro vale il 18% del totale del mercato europeo).

Il mercato on line in Italia: dinamico, ma concentrato

Oltre a essere dinamico, il mercato online in farmacia in Italia risulta particolarmente polarizzato: a fronte dei 1.145 punti vendita, il 90% del fatturato si concentra in non più di 150 farmacie e parafarmacie. Stesso discorso per i consumi: il 60% riguarda la vendita di Otc, il 33% il comparto dell’igiene e bellezza, mentre patient care (dispositivi e parafamaco) e nutrizionale presidiano soltanto il 5% e il 3%, rispettivamente. In particolare poi, risultano assai concentrati anche i singoli panieri: nell’Otc, le prime cinque categorie per quota di mercato (su un totale di 18) assorbono il 67% degli acquisti a valori; nell’igiene e bellezza le top 5 (su venti) coprono il 91%, nel parafarmaco il 63%, nel nutrizionale il 93%.

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