E’ già tempo di parlare dell’influenza stagionale 2021-22: il Ministero della Salute ha infatti emanato le proprie raccomandazioni per la prevenzione e il controllo della sindrome, rese ancora più necessarie per la concomitanza con la persistente pandemia Covid. Il testo della circolare è disponibile sul sito del Ministero e Federfarma ne ha dato notizia con la propria Circolare 212/2021, reperibile sul sito della Federazione.

Il Ministero della Salute ha diramato le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza per la stagione 2021-2022.

La circolare ministeriale raccomanda, quindi, il rispetto di misure di protezione personale utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza:

  • lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente
  • osservare una buona igiene respiratoria
  • isolarsi volontariamente a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale
  • evitare il contatto stretto con persone ammalate, per esempio mantenendo un distanziamento fisico di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati
  • evitare di toccarsi occhi, naso o bocca e usare mascherine chirurgiche se si presenta sintomatologia influenzale

Vaccino antinfluenzale: la protezione più efficace

Il Ministero ribadisce però che la forma di protezione più efficace resta la vaccinazione antinfluenzale e indica come debba essere utilizzato il vaccino.

Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino. I gruppi a rischio con la massima priorità sono: operatori sanitari (in particolare ospedalieri e di strutture di assistenza a lungo termine), anziani, donne in gravidanza, malati cronici e bambini.

Perdurando la situazione pandemica da Covid-19, la circolare ministeriale raccomanda la vaccinazione antinfluenzale nella fascia di età 6 mesi – 6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani. Ribadisce, inoltre, l’importanza di rafforzare la sorveglianza virologica da parte dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta di tutte le Regioni, al fine di stimare l’impatto dell’influenza e l’efficacia sul campo dei vaccini antinfluenzali, nei soggetti di tutte le età non ospedalizzati.

Inoltre, il Ministero della Salute sollecita le Regioni ad attivare, con il coinvolgimento dei medici di base e dei pediatri, nei confronti delle persone idonee alla vaccinazione, efficaci azioni di incentivazione e comunicazione per assicurare che la copertura vaccinale sia la più alta possibile. Richiesta anche la realizzazione di iniziative volte a promuovere la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari.

Per parte sua, Federfarma coglie l’occasione per sottolineare “come la possibilità di somministrare vaccini anti-Sars-CoV-2 in farmacia da parte di farmacisti opportunamente formati, prevista dal Dl Sostegni, possa aprire la strada anche alla somministrazione di vaccini antinfluenzali in farmacia, come avviene in altri Paesi europei”.

Infine, Federfarma e Fofi hanno chiesto la collaborazione delle aziende produttrici per garantire un’adeguata disponibilità di vaccini antinfluenzali nelle farmacie nella prossima stagione vaccinale.