L’anticorpo monoclonale VIR-7831 è ora all’esame dell’Agenzia europea per i medicinali, che sta studiando i  dati disponibili per valutarne l’impiego per il trattamento di pazienti colpiti da Covid-19. Ne dà notizia l’Aifa, pubblicando sul proprio sito il comunicato dell’Ema del 15.4.2021.

L’Agenzia europea per i medicinali ha avviato la revisione dell’anticorpo monoclonale VIR-7831 per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19. Un possibile passo avanti sul fronte della cura.

Come spiega il comunicato, l’Ema sta esaminando i dati attualmente disponibili sull’uso dell’anticorpo monoclonale VIR-7831 (noto anche come GSK4182136) per il trattamento di pazienti affetti da Covid-19. Si tratta di un passo avanti sul fronte delle cure per chi ha contratto il virus. L’obiettivo è infatti quello di “supportare le autorità nazionali che potrebbero decidere di impiegare il medicinale per il trattamento di Covid-19 prima dell’autorizzazione all’immissione in commercio”.

La possibile efficacia degli anticorpi monoclonali contro Covid-19 è un tema di cui si parla relativamente poco rispetto a quello dominante dei vaccini, ma che sta suscitando un crescente interesse.

Nel caso dell’anticorpo monoclonale VIR-7831, le aspettative sono sostenute da uno studio scientifico, che è ora sotto la lente dell’Agenzia europea. Questa ricerca, anch’essa oggetto della revisione, “ha messo a confronto -scrive Ema- l’effetto di VIR-7831 con quello di un trattamento fittizio (placebo) nei pazienti con Covid-19 da lieve a moderata, che erano ad alto rischio di progredire verso la forma più grave della malattia. I risultati preliminari indicano che, rispetto al placebo, VIR-7831 ha ridotto dell’85% il rischio di ricovero in ospedale per più di 24 ore o il rischio di morte”.

Quindi, “il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema valuterà la capacità del medicinale di prevenire il ricovero e la morte in pazienti affetti da Covid-19 non ricoverati in ospedale che non richiedono ossigenoterapia supplementare. In aggiunta, il Chmp esaminerà i dati sulla qualità e la sicurezza del medicinale”.

Spiega inoltre l’Ema, che “sebbene sia previsto l’avvio di una rolling review più completa prima di un’eventuale domanda di autorizzazione all’immissione in commercio, la revisione in corso fornirà raccomandazioni valide nell’Ue destinate alle autorità nazionali, che, sulla base di dati concreti, possono decidere sull’uso precoce del medicinale”.

Che cos’è e come agisce l’anticorpo monoclonale VIR-7831

Ema sintetizza così il meccanismo di azione dell’anticorpo: “VIR-7831 (GSK4182136) è un anticorpo monoclonale che agisce contro il Sars-CoV-2, virus responsabile di Covid-19. Un anticorpo monoclonale è un tipo di proteina che si lega a una struttura specifica (chiamata antigene). VIR-7831 è progettato per legarsi alla proteina spike del Sars-CoV-2, riducendo la capacità del virus di penetrare nelle cellule dell’organismo. Si prevede che questo medicinale ridurrà la necessità di ricovero ospedaliero nei pazienti affetti da Covid-19”.