Le carte fedeltà pharma hanno ottenuto un notevole successo nel 2021. Un tempo era prerogativa dei supermercati offrire la carta fedeltà, ma poi si sono man mano aggiunti i negozi di sport, di animali e ora ci sono anche le farmacie, con un progressivo crescendo, a riprova di come i programmi fedeltà siano graditi ai consumatori.

Le carte fedeltà pharma hanno riscosso un grande successo nel corso del 2021: le card delle farmacie hanno ancore percentuali di diffusione contenute, ma registrano il più alto trend di crescita, con un +96%.

L’Osservatorio Loyalty di Stocard, l’applicazione che consente di memorizzare sullo smartphone le proprie carte fedeltà e che conta 10 milioni di utenti, calcola che ogni italiano ne abbia con sé una media di 17, e che siano un milione quelli che le usano tutti i giorni nei mille negozi presenti in Stocard Italia.

L’indagine sui negozi che le propongono vede al primo posto in classifica la Gdo (34%), seguita dai punti vendita fashion (24%), elettrodomestici (9%) e beauty (8%). In fondo alla classifica troviamo le farmacie con un modesto 1%, ma risulta anche il comparto che registra il miglior trend di crescita (+96%) -“sulla scia dell’aumento a scaffale dei prodotti beauty e per la cura della persona”, ritiene Stocard. Seguono, nella graduatoria dei trend di crescita, i punti vendita di animali (+43%), di bricolage (+41%) e infine la Gdo, che segna un modesto +12%, da rapportare però ai già grandi numeri di carte fedeltà che la caratterizzano.

I vantaggi della fidelizzazione

Anche le farmacie, quindi, da sempre lontane da una logica di fidelizzazione (che peraltro fino a pochi anni fa era vietata dalla legge), si stanno avvicinando ai programmi di loyalty, non soltanto perché graditi dai clienti, ma anche per usufruire dei vantaggi che la tecnologia digitale oggi offre. Poter monitorare le abitudini di consumo dei pazienti-clienti, infatti, consente di conoscerne i comportamenti e le necessità, la frequenza d’ingresso, le preferenze, un insieme di dati che consentono di poterne anticipare i futuri acquisti, o di proporre attività promozionali, di marketing e di customer care ben mirate.

Poter utilizzare, infatti, il dato offerto dalla carta fedeltà pharma in termini di capacità predittiva, focalizzata grazie al geo-marketing sul proprio bacino d’utenza, offre anche al titolare di farmacia informazioni preziose, che gli permettono non soltanto di incrementare i fatturati, ma anche di ridurre i costi, potendo meglio programmare gli approvvigionamenti.

“A fronte di un mercato sempre più competitivo -afferma Valeria Santoro, country manager Italia di Stocard- bisogna ampliare l’offerta e sfruttare il nuovo capitale tecnologico, per offrire servizi innovativi in linea con l’evoluzione di un consumatore sempre più digitale”.

 Le peculiarità della farmacia

Ovviamente vanno sempre considerate le peculiarità della farmacia, che come presidio sanitario territoriale deve, in ogni sua iniziativa, considerare e difendere l’immagine che la caratterizza.

Le card sostituiscono i volantini di carta

Comunque sia, ecco altri due dati che Stocard offre per misurare il boom di questo strumento di loyalty: nei 1.000 retailer italiani in cui è presente, le carte fedeltà hanno sostituito oltre 300 milioni di volantini cartacei; i suoi utilizzatori sono passati dai 3 milioni del 2017 agli attuali 10 milioni, con un incremento di oltre il 330%.

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