Il Governo Draghi ha varato il nuovo decreto Covid, il Dl 18 maggio 2021, n. 65, con le misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Vi sono conferme di provvedimenti precedenti e alcuni aggiornamenti e novità. Per approfondire, rimandiamo alla Circolare Federfarma 300/2021, nell’area riservata del sito della Federazione.

Il Governo Draghi ha varato il nuovo decreto Covid, con nuove misure e aggiornamento di quelle precedenti: limiti orari, spostamenti, certificazione verde, corsi in presenza.

Federfarma segnala le disposizioni di maggiore interesse contenute nel nuovo decreto Covid. Vediamole.

Misure di sicurezza per farmacie e associazioni

Il Dl conferma l’applicazione fino al 31 luglio 2021 delle misure di sicurezza per le farmacie e le associazioni previste dal Dpcm 2 marzo 2021. Per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori sia in farmacia sia in associazione, rimane in vigore il Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Sars-CoV-2/Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Permangono anche le norme introdotte con Dl n. 52/2021 quali la proroga dello stato d’emergenza al 31 luglio 2021 e la possibilità di organizzare eventi e fiere a partire dal 15 giugno 202

Orari e spostamenti

In zona gialla, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, è in vigore dalle 23 alle 5 (non più dalle 22 alle 5). Dal 7 giugno 2021, il cosiddetto coprifuoco sarà dalle 24 alle 5. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito.

In zona bianca non si applica coprifuoco.

Corsi di formazione in presenza

Dal 1° luglio 2021 sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Certificazione verde

Si estende la validità della certificazione verde Covid-19, che viene rilasciata a chi ha concluso il ciclo vaccinale: nove mesi dalla data del completamento del ciclo.

La certificazione è rilasciata non solo ad avvenuta vaccinazione, vale a dire al termine del prescritto ciclo, ma anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino. In questo caso, vale a partire dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.

Federfarma ricorda in proposito che “a oggi, in assenza del Dpcm previsto dall’art. 9, comma 10, del Dl “Riaperture”, le farmacie ancora non sono state poste nelle condizioni di rilasciare le certificazioni verdi, cartacee o digitali, per i tamponi eseguiti in farmacia”.

Peraltro, è stato “istituito a livello governativo un gruppo di lavoro che si sta adoperando per definire il Dpcm citato, previo parere del Garante della privacy, e fornire la possibilità a tutte le farmacie di rilasciare le certificazioni verdi anche digitali sia in caso di esecuzione del tampone antigenico rapido, sia in caso di somministrazione del vaccino”.