La spesa farmaceutica Ssn netta nel 2020 ha fatto registrare una diminuzione del 2% rispetto al 2019, un calo correlato alla riduzione del 2,6% del numero delle ricette. Lo segnala Federfarma con la propria Circolare 342/2021, disponibile nell’area riservata del sito e a cui rimandiamo per la consultazione dei dati completi.

Nel 2020 la spesa farmaceutica Ssn è diminuita del 2% per effetto della riduzione del numero delle ricette, calate del 4,6% rispetto al 2019.

La diminuzione del numero delle prescrizioni (che in termini assoluti arrivano a 544 milioni) è stata parzialmente compensata dall’aumento del 2,7% del valore medio netto per ricetta, legato alla crescita dello 0,7% del prezzo medio dei farmaci prescritti.

Il contributo delle farmacie

Federfarma ricorda che anche quest’anno le farmacie hanno contribuito in misura significativa al contenimento della spesa Ssn con la diffusione dei medicinali equivalenti, la fornitura gratuita di tutti i dati sui farmaci erogati in regime di Ssn e un valore di circa 540 milioni di euro.

In particolare, a carico delle farmacie per il 2020 risultano oltre 320 milioni di euro sotto forma di sconti per fasce di prezzo, oltre 62 milioni di euro a titolo di “payback”, per compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali e circa 157 milioni di euro sotto forma di sconto aggiuntivo fisso del 2,25%. La somma di questi oneri arriva appunto a circa 540 milioni.

La partecipazione dei cittadini alla spesa

Per quanto riguarda la partecipazione dei cittadini alla spesa, i valori hanno raggiunto nel 2020 i 1.458 milioni di euro, pari al 14,9% della spesa lorda, di cui oltre il 70% come differenza rispetto al prezzo di riferimento (avendo molti richiesto il farmaco più costoso).

La quota di partecipazione dei cittadini risulta calata, rispetto all’anno precedente, del 5,6%. Federfarma spiega che “la riduzione dell’incidenza del ticket è legata alla rimodulazione o alla soppressione del ticket sui farmaci, adottate da alcune Regioni nel 2020”.

Il monitoraggio dell’Aifa

Federfarma riporta anche i dati del monitoraggio Aifa sul 2020, che confermano il calo della spesa convenzionata e il rispetto del relativo tetto programmato. Invece, prosegue l’aumento della spesa farmaceutica per acquisti diretti da parte delle strutture pubbliche, che, nel 2020, ha fatto registrare uno sforamento di 2,7 miliardi di euro rispetto al tetto del 6,69% (per un importo complessivo pari all’8,95% del Fsn).

Federfarma segnala poi che i dati Iqvia per il 2020 “evidenziano, all’interno della spesa per acquisti diretti, un calo della spesa per farmaci in distribuzione diretta (-5,5%) e un aumento dell’11,6% della spesa per farmaci erogati dalle farmacie in regime di distribuzione per conto, da collegare all’incremento di questa forma di distribuzione in concomitanza con l’emergenza sanitaria da Covid-19”.