Diete per adulti sani prescrivibili in farmacia. Oggi la legge non le consente, ma, secondo il magistrato Alfonso Marra, con lunga esperienza in materia di questioni sanitarie, sarebbe utile approvare una riforma che rimuova questa limitazione.

Il magistrato Alfonso Marra propone di permettere al farmacista di prescrivere diete per adulti sani, una facoltà che oggi la legge non consente, ma che potrebbe dare un prezioso contributo alla prevenzione di molte patologie legate alla cattiva alimentazione.

A parere di Marra, varrebbe la pena di “riconoscere ai farmacisti anche la possibilità di prescrivere diete alle persone sane e maggiorenni. Naturalmente ciò sarebbe subordinato all’avere effettuato con profitto un corso di scienza dell’alimentazione presso qualificate università”.

Secondo il  magistrato, si tratterebbe di una misura non soltanto utile, coerente con il  modello della farmacia dei servizi, ma anche un intervento senza costi per lo Stato (sulla farmacia dei servizi, vedi qui sul nostro sito).

Questa piccola riforma -argomenta Marra- sarebbe non soltanto uno strumento prezioso “per combattere il sovrappeso e mantenere buone performance fisiche”, ma anche per attuare “una seria attività di prevenzione delle tante patologie collegate a un regime alimentare sbagliato: tra queste ci sono non solo l’anoressia e la bulimia, ma anche quelle cardiologiche e oncologiche”.

Che cosa dice la normativa attualmente in vigore

Oggi prescrivere diete per adulti sani da parte del farmacista non è possibile, in base alle norme attualmente in vigore. Come spiega Marra, “andrebbero rivisti i principi sanciti da una sentenza della Cassazione del 14 aprile 2015, n. 17738, secondo la quale, mentre i medici possono prescrivere diete sia per gli ammalati sia per le persone sane, i biologi, invece, lo possono fare solo per quelle sane.  Per quanto concerne i farmacisti, secondo il parere del Consiglio Superiore di Sanità del 2009, essi non possono mai prescrivere diete alle persone sane, ma solo fornire informazioni sugli integratori alimentari”.

Secondo Marra, “fermo restando che resta comunque e sempre esclusiva la competenza dei medici per intervenire in ogni situazione patologica collegata all’alimentazione, non vi è dubbio alcuno nel ritenere che un allargamento a tutte le farmacie italiane, che rappresentano il presidio sanitario presente in ogni città o piccolo borgo, potrebbe, cosi come è avvenuto con le vaccinazioni, migliorare la sanità in Italia”.

La competenza del farmacista e il pericolo dei ciarlatani

Marra porta una ulteriore riflessione a favore di questo allargamento di competenza del farmacista all’ambito delle diete per individui sani e maggiorenni per la prevenzione di sovrappeso e obesità.

“La cattiva alimentazione nel nostro Paese -osserva il magistrato- ha fatto aumentare, e di molto, in questi ultimi anni il numero delle persone con un peso forma fuori dalla norma. Di tal che viene consequenziale la riflessione che l’escludere i farmacisti da una tale possibilità finisce per penalizzare non solo la categoria ma sopratutto i cittadini. E, difatti, è sotto gli occhi di tutti che sono ben poche  le persone sane  e maggiorenni in sovrappeso che si rivolgono ai medici e ai biologi per una simile prescrizione”.

“Al contrario -conclude Marra- sono tante quelle che diventano preda di discutibili soggetti, che, senza alcuna professionalità, utilizzano giornali, riviste e mass media, per propinare le loro fallaci indicazioni, che finiscono solo per danneggiare la loro salute”.