Sulle cure mancate a causa della pandemia il ministro della Salute Roberto Speranza ha assicurato il recupero del pregresso, rispondendo alla Camera a un’interrogazione dei deputati di Fratelli d’Italia Francesco Zaffini e Luca Ciriani.

Il ministro Speranza risponde a un’interrogazione parlamentare sulle cosiddette “cure mancate”, cioè la riduzione dei ricoveri, delle visite specialistiche e degli esami diagnostici durante l’emergenza sanitaria e assicura il recupero del pregresso.

Il ministro della Salute è intervenuto alla Camera per rispondere all’interrogazione, che riguardava la drastica riduzione dei ricoveri, delle visite specialistiche e degli esami diagnostici durante l’emergenza sanitaria.

Speranza ha sottolineato che la lettura comparativa dei dati relativi agli anni 2019 e 2020 evidenzia una fortissima flessione dell’erogazione complessiva dei ricoveri nel 2020: una perdita in termini di volumi di 1.301.048 prestazioni, attribuibile senza dubbio all’impatto della pandemia.

I finanziamenti del Ministero e i piani regionali per il recupero delle liste d’attesa

Il Ministero della Salute con il Decreto legge cosiddetto “Agosto” ha affrontato questo tema , mettendo a disposizione delle Regioni un finanziamento straordinario di circa mezzo miliardo.

Per quanto riguarda l’impegno delle risorse previste nel decreto legge, il Ministero della Salute ha ricevuto da tutte le Regioni il piano operativo regionale di recupero delle liste d’attesa. Ciascun piano, conformemente a quanto stabilito dalla legge, prevede un modello organizzativo strutturato sulla base delle esigenze territoriali, nonché delle prestazioni perse a causa dell’emergenza pandemica.

Dopo il varo del decreto si è verificata la seconda ondata dei contagi. Quindi, le risorse che dovevano servire per recuperare il pregresso, in realtà, per larghissima parte, non sono state utilizzate.

Sulla base di questa valutazione, il Decreto legge “Sostegni-bis” ha esteso la durata dell’intervento straordinario per tutto l’anno 2021.  Il decreto prevede anche il coinvolgimento degli erogatori privati  al fine di rendere più efficace il piano di interventi.

Il Ministero, inoltre, parallelamente all’azione di monitoraggio già intrapresa, ha chiesto a ciascuna Regione una puntuale relazione sullo stato dell’arte e sulle criticità riscontrate, che saranno oggetto di ulteriori interventi. (PB)

Delle cure mancate a causa della pandemia, abbiamo parlato sul nostro sito anche qui.