Il decreto sulle certificazioni verdi Covid-19 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 17 giugno, come segnala Federfarma con una approfondita circolare, la 365/2021, disponibile nell’area riservata del sito. La normativa coinvolge anche le farmacie, mediante la connessione con il Sistema Tessera sanitaria, come illustrato nella circolare di Federfarma.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm sulle Certificazioni verdi Covid-19. Coinvolte anche le farmacie, tramite il collegamento con il Sistema Tessera sanitaria.

Il Dpcm del 17 giugno (“Disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del Decreto legge 22 aprile 2021, n. 52, in merito alla Certificazione verde Covid 19” ) definisce le certificazioni verdi Covid-19 come certificazioni digitali e stampabili (cartacee), che contengono un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato.

La certificazione viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute “Piattaforma nazionale digital green certificate (Dgc)”.

Il cittadino può richiedere la certificazione verde in tre casi:

• se ha fatto la vaccinazione anti-Covid-19

• se è risultato negativo a test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore

• se risulta guarito da Covid-19 negli ultimi sei mesi

L’emissione della certificazione è senza oneri a carico del cittadino. Le certificazioni sono disponibili in italiano e in inglese e, per i territori dove vige il bilinguismo, anche in francese o in tedesco.

La durata della certificazione verde

Se il vaccino prevede una sola somministrazione, la certificazione può essere rilasciata dopo 15 giorni dalla somministrazione e ha una validità di 270 giorni.

Se il vaccino prevede invece due somministrazioni, i casi sono tre:

• dopo la prima dose, potrà essere rilasciata una certificazione dopo 15 giorni dalla somministrazione, e ha una validità fino alla data prevista per la seconda dose

• dopo la seconda dose, la certificazione è rilasciata appena il sistema acquisisce i dati e ha una validità di 270 giorni

• dopo la prima dose, ma nel caso in cui la persona abbia avuto una infezione da Covid tra 90 e 180 giorni prima della somministrazione, la certificazione è rilasciata appena il sistema acquisisce dati e ha una validità di 270 giorni

Per tutti gli approfondimenti normativi, tecnici e operativi sull’applicazione del decreto si rimanda alla Circolare 365/2021 di Federfarma.